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Lettera dell'Ikea ai politici: "Basta raccomandazioni"

Nuova apertura del colosso nordico in Abruzzo: ufficio del personale inondado di segnalazioni. Gli svedesi si ribellano alla spintarella

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Lettera dell'Ikea ai politici: "Basta raccomandazioni"

Non appena si è diffusa la notizia dell'apertura di Ikea tra Chieti e Pescara, l'ufficio del personale dell'azienda svedese è stato inondato da lettere. Lettere di raccomandazione, oltre tremila per 224 posto. La notizia è riportata da Abruzzo24 che spiega come, stufo della pioggia di segnalazioni, il direttore dell'ufficio personale, ha preso anche lui carta e penna e ha scritto una lettera ai politici locali chiedendo loro di smetterla di fare segnalazioni, soprattutto sotto il periodo elettorale. Insomma, la moda della spintarella tutta italiana ha indignato gli svedesi che stanno seguendo la normale procedura per le assunzioni: la selezione dei curriculuim e poi una prima intervista telefonica in vista del colloquio di assunzioni. A svelarlo è il segretario regionale dei Giovani Idv Giampiero Riccardo, che sul proprio profilo Facebook plaudendo all'inflessibilità dell'azienda, ha anche scritto: "La spintarella soffoca il merito".

 

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Commenti all'articolo

  • barzotto

    27 Marzo 2012 - 10:10

    secondo me se ikea vuole investire in italia deve sottostare alle nostre regole e alle nostre leggi, e si sà in italia funziona così io ti prometto il posto di lavoro e tu mi voti

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  • dbell56

    27 Marzo 2012 - 09:09

    Io e la mia famiglia viviamo a Pescara. La nuova sede Ikea sarà ubicata a San Giovanni Teatino, un paese limitrofo alla mia città, pur essendo in provincia di Chieti. Mia moglie ha presentato la domanda di assunzione via internet allegando il suo buon curriculum vitae, e presentandosi ha esordito dicendo che cercava lavoro perchè avendo finito di fare la mamma a tempo pieno (figlia ormai cresciuta), ora poteva dedicarsi in una attività lavorativa a tempo pieno. Non abbiamo cercato raccomandazione. Siamo contrari a ciò e nel leggere l'articolo, non mi sono meravigliato del fatto che i politici locali stiano cercando di piazzare i loro raccomandati nella multinazionale svedese. Che dire ora. Mi fa piacere di constatare la riottosità della ditta a sottoporsi a questo bombardamento di stampo mafioso. Spero solo che non essendo raccomandata, la candidatura di mia moglie sia presa in seria considerazione. Merita davvero di avere questa change!

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  • liberalettera

    27 Marzo 2012 - 01:01

    E poi scusami se te lo dico.. Puoi incensare quanto vuoi il colosso svedese... Ma alla fin della fiera nelle case di Saint Tropez, nelle case signorili, nelle dacie in Russia, in tutti i palazzi del mondo.. non mi pare che ci siano gli ultimi modelli di tavolinetti IKEA. Nemmeno le cucine e nemmeno le posate! Quindi se dal palazzo di Saddam, alle dacie dei magnati russi, alle case di classe fino a quelle dei comuni mortali i mobili artigianali sono ambiti e ricercati... ci sarà un perchè!! Hai mai visto il sultano del Bahrain montarsi l'armadio ed il mobiletto del bagno??!!

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