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Giudice calabrese in manette 'Ndrangheta gli pagava escort

Giancarlo Giusti del Tribunale di Palmi arrestato su ordine del pm Boccassini: viaggiava coi soldi della 'ndrangheta

Giudice calabrese in manette 'Ndrangheta gli pagava escort

Giancarlo Giusti, giudice a Palmi, in Calabria, già sospeso dalle funzioni perchè indagato in un’inchiesta sul clan dei Lampada, è stato arrestato su disposizione della magistratura di Milano. L’accusa è corruzione con l’aggravante di avere favorito l’associazione mafiosa. Giusti avrebbe incassato 71mila euro e altre utilità da Giulio Lampada, Mario Giglio e Vincenzo Minasi, persone finite in carcere nei mesi scorsi nell’ambito della stessa inchiesta. Giusti avrebbe venduto al clan della 'ndrangheta la propria funzione violando i principi di imparzialità, probità e indipendenza. A Giusti sarebbero stati pagati anche viaggi ed escort in hotel di lusso a Milano. 

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Commenti all'articolo

  • perfido

    29 Marzo 2012 - 12:12

    Come per ogni cosa, esiste il pro e il contro. Devo dedurre che Lei appartiene al popolo di sinistra; perchè non ha citato assieme alla Boccassini, Santoro, ecc.., qualcuno della destra. Quindi, succede l'esatto contrario se, noi della destra, usciamo per la passeggiata al centro, ci sediamo sulle panchine oppure andiamo ai giardinetti; troveremo anche lì, persone ossessionate dal CAVALIERE, da FEDE, da ALFANO ecc.. che sono a tirarcele dietro, le (....). Perciò, diceva il grande TOTO', nella Livella : sopportami, vicino. Morto sono io, e morto sei tu. Ognuno, come è nato, è tale e quale. Saluti.

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  • bruno osti

    29 Marzo 2012 - 10:10

    in malafede com il mucchio di giudici toghe nere che hanno salvato il cav., allora

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  • biri

    29 Marzo 2012 - 08:08

    Credo che un bravo psicoterapeuta (o forse è meglio un equipe) potrebbe fare molto per curare le patologie di coloro che, per qualche processo probabilmente causato da ossessioni paranoidi, sono convinti che la rete sia stata realizzata esclusivamente per consentire loro di sfogarsi quotidianamente insultando ora la B0ccassini, ora Santoro, ora la Camusso, eccetera eccetera. E' primavera. Procuratevi una vita vera, uscite di casa; scoprirete che là fuori, anche se ora vi sembra strano e incredibile, c'è un mondo vero, popolato da gente vera, e che i vostri fantasmi sono esattamente quello che sono e nulla di più: fantasmi nella vostra testa. E, se non ce la fate proprio a instaurare una qualsivoglia forma di relazione civile con altri esseri umani, ci sono sempre le panchine ai giardinetti e il mangime per i piccioni.

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  • ciannosecco

    28 Marzo 2012 - 23:11

    Sulla competenza a procedere penalmente hai ragione,Brescia per esempio indaga su Milano.Ma io parlavo di ispettorato,e si muovono su segnalazioni interne.Prima mi ero dimenticato degli ispettori del Ministero della Giustizia.Anche loro hanno compiti ispettivi,verificano se un magistrato ha uno strano tenore,oppure lavora male.Si presume che un magistrato ispettivo conosca anche i trucchi del mestiere,per sgamare quelli che si ritengono furbi,come quel magistrato che si è giustificato per non avere scritto in tempo le motivazioni della sentenza,perchè erano finite dietro un termosifone di casa sua.

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