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La lista nera degli imprenditori suicidi per colpa dello Stato

Solo a gennaio di quest'anno quattro persone si sono tolte la vita soffocate dalle tasse: l'estremo gesto contro il Fisco oppressivo

La lista nera degli imprenditori suicidi per colpa dello Stato

Sono poco più di 60 i suicidi legati con un filo indiretto all'Agenzia delle Entrate. Il gesto del 58enne, che si è dato fuoco davanti alla sede di Equitalia di Bologna, non è infatti un caso isolato. Anzi ha avuto purtroppo numerosi precedenti tragici. Solo a gennaio 4 persone si tolsero la vita nello stesso giorno, soffocate dalle cartelle esattoriali dell'agente pubblico di riscossione. Molti di loro, imprenditori in difficoltà economiche per via della crisi, non hanno retto e hanno preferito farla finita. Per sempre.

27 marzo 2012 - Un imbianchino di 49 anni si lancia dal balcone  a Trani perché da tempo non riusciva a trovare un posto di lavoro. E' solo l’ultimo di una lunga scia di casi che hanno visto coinvolti imprenditori, artigiani, operai e disoccupati, travolti dai debiti, da prestiti negati, da ritardi nei pagamenti.

23 marzo 2012 - Un imprenditore di 44 anni si  impicca con una corda legata a un carrello elevatore nel capannone dell’azienda di cui era socio. Succede a Cepagatti, nel pescarese. Il suo corpo viene trovato dai dipendenti. Sembra che la ditta avesse problemi   finanziari.

21 marzo 2012 - A Crispiano, in provincia di Taranto, un uomo di 60 anni, disoccupato da due anni e invalido civile, a causa dello sconforto per le precarie condizioni economiche, si rinchiude nello sgabuzzino della propria abitazione e tenta il suicidio impiccandosi. La moglie, non vedendolo più in casa e notando la porta del ripostiglio chiusa a chiave, si preoccupa e telefona ai carabinieri e tra grida e lacrime chiede il loro aiuto. Grazie all’intervento dei carabinieri e del personale del 118 l’uomo viene salvato.

20 marzo 2012 - Un uomo di 53 anni, residente in provincia di  Belluno, a Sospirolo, viene trovato senza vita, impiccato, in una baracca dietro alla sua abitazione. Il 53enne, imprenditore edile, sarebbe l'ennesima vittima della crisi: da qualche tempo infatti era in difficoltà economiche non riuscendo a incassare alcuni crediti. Il gesto estremo è maturato dopo che l’uomo è stato multato e si è visto sequestrare l'auto per guida senza patente.

15 marzo 2012 - Una donna di 37 anni tenta il suicidio per aver perso il lavoro in provincia di Lucca. La vittima ingerisce del liquido per sgorgare gli scarichi, un prodotto   fortemente tossico, e finisce in ospedale.

9 marzo 2012 - Un commerciante di 60 anni, in provincia di Taranto, durante la notte si toglie la vita impiccandosi in contrada Ciaurro, nella Marina della cittadina jonica. La causa del gesto è da attribuirsi a problemi di natura economica.

9 marzo 2012 - Un falegname di 60 anni si toglie la vita a Noventa di Piave (Venezia) per motivazioni riconducibili a problemi di  carattere sia economico che personale. L'uomo lascia una lettera prima di compiere il folle gesto con una corda recuperata in azienda.

27 febbraio 2012 - A Verona un piccolo imprenditore edile, dicendo di vantare crediti con vari clienti per circa 34mila euro, si presenta in banca chiedendo un prestito di 4mila euro. L'uomo, un 50enne titolare di un’impresa edile, vistosi negare il prestito dalla sua banca, verso cui era già debitore, esce dalla filiale e si cosparge di alcol tentando il suicidio. I carabinieri della Compagnia di Verona, intervenuti sul posto lo salvano.

26 febbraio 2012 - Un imprenditore si toglie la vita impiccandosi nel capannone della sua ditta, in provincia di Firenze. Il cadavere viene trovato dai famigliari. All'origine del gesto le preoccupazioni dell’uomo, 64 anni, per la crisi economica che  aveva investito la sua azienda: questo il senso del messaggio lasciato dall’imprenditore in un biglietto ritrovato accanto al corpo. L’uomo   si impicca con una corda a una trave del capannone.

21 febbraio 2012 - Un piccolo imprenditore trentino, oppresso   dai debiti, cerca di suicidarsi gettandosi sotto un treno merci, nei   pressi della stazione ferroviaria di Trento. Viene salvato dal   tempestivo intervento di agenti.

15 febbraio 2012 - A Paternò, in provincia di Catania, un imprenditore 57enne si uccide impiccandosi in preda alla disperazione   a causa dei debiti della sua azienda. Il cadavere viene rinvenuto in   un capannone in un deposito di proprietà della ditta della quale era titolare.

12 dicembre 2011
- Un imprenditore si suicida per   problemi economici a Vigonza, nel padovano. Prima di uccidersi con un colpo di pistola nel suo ufficio lascia un biglietto sulla scrivania   con scritto: "Perdonatemi non ce la faccio più". Soffriva perché costretto ad accettare la cassa integrazione per i suoi dipendenti a   causa di mancanza di liquidità.

10 febbraio 2011 - Un commerciante si toglie la vita impiccandosi nel suo negozio situato al centralissimo corso Umberto a Napoli. E’ il figlio a fare la tragica scoperta. Prima di suicidarsi l'uomo lascia un biglietto ai suoi famigliari: "Perdonatemi, non ce la  faccio più".

13 settembre 2010 -Troppi debiti. Questa la motivazione che spinge un imprenditore 57enne a bruciare nella notte, a Firenze, il ristorante che gestiva da tre anni, e poi a togliersi la vita impiccandosi nel gazebo esterno al locale. L'uomo, secondo quanto   emerso, aveva uno scoperto di 18mila euro in banca. Prima di compiere   il tragico gesto, invia degli sms ai suoi collaboratori, scrivendo: "Mi avete ammazzato con le vostre pretese, non riceverete più una lira, addio, arrangiatevi". L’imprenditore doveva ai suoi dipendenti degli stipendi arretrati.

2 marzo 2010 - Un imprenditore si suicida a Camposampiero, nel  padovano, per le difficoltà della sua azienda.

 

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Commenti all'articolo

  • roda41

    01 Aprile 2012 - 11:11

    sul muro del palazzo di Equitalia o ove altro non so,a memoria e perché se li vedano sempre davanti,A MARCHIO infamia.

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  • zelia

    31 Marzo 2012 - 11:11

    si suicidono gli onesti dai pensionati ai piccoli imprenditori ai giovani disoccupati...lo stato ha l obbligo di aiutare il cittadino più bisognoso ma n realtà le vessazioni il terrorismo fiscale si applica alla fascia più fragile e onesta..i disonesti (vedi politici)continuano a rubare e a decretare leggi infami su chi x nn morire di fame evade tasse di poca rilevanza..Befera sta alla larga dai palazzi corrotti del potere ...embè se va li ...piglia un calcio nel sedere e niente più stipendio x fare ciò che fa...una vera vergogna ..una vera mandria di ladroni corrotti che giocano con le nostri sorti!

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  • il capitano

    29 Marzo 2012 - 08:08

    PER SALVARCI DAI SUICIDI E SALVARE LE FAMIGLIE ! ! ! ! ! MANIFESTO “ LIBERA l’IMPRESA ” MANOVRA PER LO SVILUPPO A COSTO ZERO Premessa La Crescita è il sinonimo della Produzione, la Produzione è il sinonimo di Creazione di Reddito, Creazione di Reddito è il sinonimo di PIL, PIL è il sinonimo di abbassamento del DEBITO PUBBLICO, ma tutti questi SINONIMI resteranno tali se non si passerà agli investimenti nella PRODUZIONE. Adottare un sistema di RISANAMENTO o RISTRUTTURAZIONE del DEBITO del SISTEMA PRODUTTIVO attraverso l’adozione dei proponimenti ed i valori evidenziati nella PdL n°3804 che in sintesi si elencano nella seconda parte di questo documento , potrebbe essere l’Elemento Qualificante della Ripresa Economica e Produttiva. CARTA D’IDENTITA’ DEL DEBITO. (CASISTICHE ) · L’assenza di norme STRUTTURALI, le quali obbligano e regolamentano il rapporto dare -avere o come committente – esecutore, diventano elementi penalizzanti delle REDDITUALITA’ e de

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  • duxducis

    29 Marzo 2012 - 00:12

    Se un extracomunitario evasore e delinquente viene ucciso in un regolamento di conti, il nostro caro presidente va subito a portare le condoglianze alla moglie. Ma quando sono i poliziotti italiani o gli imprenditori italiani che cadono, sono tutti molto ma molto occupati a risolvere gli "altri problemi di Stato". Siete dei traditori e sulle vostre coscienze c'e' la vita di una marea di connazionali che muoiono per le vostre politiche ridicole, sbagliate da politicanti allo sbaraglio.

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