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Pressione fiscale verso il 55% Le tasse uccidono l'Italia

Si moltiplicano gesti esasperati di piccoli industriali schiacciati da peso dei tributi. Confcommercio: "Pressione da record"

Pressione fiscale verso il 55% Le tasse uccidono l'Italia

L'allarme è stato recentemente suonato da Confcommercio, che ha ricordato come l'Italia rischi un salto indietro nel tempo di tre lustri, un balzo nel passato di quindici anni. L'allarme riguarda la flessione del Pil, che secondo i commercianti calerà dell'1,3% nel 2012. Le ragioni di questo calo, continuo, stanno anche nella pressione fiscale da record e che deprime i consumi, un tema rispetto al quale gli italiani sono molto sensibili, e alla base di un drastico disagio sociale. Di ieri, mercoledì 28 marzo, il drammatico gesto di un artigiano di 58 anni di Bologna, che si trova in gravissime condizioni dopo essersi dato fuoco all'interno di un auto di fronte alla sede di Equitalia: ma il gesto è soltanto l'ultimo di una lunga serie. Il punto è che la già altissima pressione fiscale, in Italia, sta per raggiungere massimi storici. La pressione fiscale apparente, ossia il rapporto tra il gettito complessivo tributario e contributivo e il prodotto lordo, supererà la quota monstre del 45 per cento. Togliendo dai calcoli del Pil la fetta di sommerso e calcolando dunque la pressione reale, si raggiungerà il 55 per cento: cifre che relegano il nostro paese all'infausto ruolo di maglia nera mondiale in quanto paese più (tar)tassato al globo.

 

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Commenti all'articolo

  • roda41

    31 Marzo 2012 - 18:06

    quasi ci ammirano ora,siamo il capofila della salvezza COME? chi me lo sa dire E SPIEGARE,se siamo con le pacche nell'acqua e poi AFFOGHEREMO al completo tra poco,mangiando pane e acqua???

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  • Il_Presidente

    29 Marzo 2012 - 22:10

    poi ci si chiede perchè gli stranieri benestanti, imprenditori di valore, immigrati di alto livello non essitano affatto in Italia. E così niente afflusso di capitali,competenze e lavoro. Anzi, i talenti che ci sono se ne vanno altrove a portare competenze,capitali,occupazione. A noi lasciano orde di straccioni migranti e morti di fame ignoranti e pretenziosi, che tutto sono tranne che una ricchezza.

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  • dbell56

    29 Marzo 2012 - 13:01

    Ragazzi!!!!!!!!!! La frutta ci sarà servita ad ottobre con l'aumento dell'IVA dal 21 al 23%! E ci volevano i grandi professoroni bocco(hi)niani per fare ciò che ormai viene perpetuato e perpetrato nei confronti del popolo italiano da quando è nata la nostra sfortunata Repubblica (sic!). Questa massa di avvoltoi (i politici ricottari che appestano il patrio suolo) DEVE essere passata tutta per le armi. Solo così ci potremo liberare per sempre da questi parassiti bastardi e respirare un'aria nuova, qui in Italia!

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  • vsmvsd62

    29 Marzo 2012 - 11:11

    Dobbiamo cominciare azioni di disobbedienza civile contro questo stato ladro.

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