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Gheddafi, il sequestro d'oro: un miliardo di euro alla GdF

La Guardia di finanza mette le mani sul tesoro in quote azionarie della famiglia del Raìs: titoli di Unicredit, Eni e Juve

Gheddafi, il sequestro d'oro: un miliardo di euro alla GdF

La Guardia di finanza ha posto sotto sequestro il tesoro della famiglia Gheddafi in Italia. Si tratta di un miliardo e cento milioni di euro riconducibili all'ex rais libico Muammar Gheddafi, al figlio Saif Al Islam e all'ex capo dei servizi segreti Abdallah Al Senussi. Quote azionarie possedute dagli ex padroni della Libia in Unicredit, Finmeccanica, Fiat e Juventus. ma anche beni mobili e immobili. In particolare, la famiglia deteneva l'1,25% delle quote di Unicredit, pari a 611 milioni di euro; il 2% di Finmeccanica che vale 40 milioni; lo 0,33% di Fiat Spa e Fiat Industrial per 19 e 34 milioni risopettivamente; e l'1,5% delle quote della Juventus per 16 milioni. Sotto sequestro sono finiti anche 150 ettari di bosco a Pantelleria, due immobili a Roma e due motociclette, una Yamaha e una Harley Davidson, che uno dei figli del raìs aveva lasciato a Perugia. Diversi anche i conti correnti posti sotto sequestro: il deposito più consistente, 650mila euro in titoli, è quello presso la filiale di Roma della Ubae Bank, una joint venture italo-libica

I provvedimenti sono stati eseguiti dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma  sulla scorta dei decreti emessi dalla Corte d’Appello capitolina nel contesto di una rogatoria internazionale emanata dal Tribunale Penale Internazionale de L’Aja nell’ambito del procedimento per crimini contro l’umanità nei confronti di Gheddafi, del figlio Saif Al Islam e del capo dei servizi segreti Abdullah Al Senussi. La rogatoria ha il fine di cautelare il patrimonio degli imputati, che dovrà garantire forme di risarcimento per le vittime del regime di Gheddafi.

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Commenti all'articolo

  • ed7

    29 Marzo 2012 - 14:02

    baciamo le mani all'inventore del famoso bunga bunga. Silvio bacia...pure quà

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  • OIGRESINOR

    29 Marzo 2012 - 13:01

    Perche' non vengono usati e ceduti e cosi' si abbassa almeno di una piccola percentuale la pressione fiscale? Stato ormai stile Nazi-Sovietico: si sequestra e tutto sparisce...ma il cittadino non vede nulla. Anzi deve pure pagare ancora di piu'. Prima il colpo gobbo sulle Lire ancora in circolazione poi tutte le mirabolanti azioni dei "tecnici" adesso il sequestro dei titoli ed azioni di Gheddafi .... Gli schiavetti continuano a trascinarsi nella loro quotidianita'...ed i pappamentari & Co. continuano ad ingrassarsi.

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  • Angrus

    29 Marzo 2012 - 13:01

    e rimborsare tanti italiani che molti anni fa furono cacciati con un calcio nel culo, oltre alle tante ditte che aspettano soldi.

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