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Pasqua, boom di partenze

+4% rispetto al 2008

Pasqua, boom di partenze
Il week end pasquale è iniziato e nonostante la crisi (e le previsioni del tempo non propriamente positive) ben 16milioni di italiani sono partiti per le vacanze. Rallentamenti si sono registrati già nella mattinata su diversi tratti autostradali; dalle 16 di venerdì è scattato invece il divieto di circolazione per i mezzi con massa superiore alle 7,5 tonnellate e quindi la circolazione autostradale per tutto il weekend pasquale è riservata alle sole vetture. I tratti autostradali più a rischio ingorghi sono quelli di sempre: sulla A1 tra Milano e Parma e tra Bologna e Firenze, sulla A14 tra Bologna e Imola, in vari tratti della A10 Genova-Ventimiglia e in prossimità dei trafori (al Monte Bianco le code nella giornata di venerdì hanno raggiunto le 3 ore di attesa) e degli imbarchi dei traghetti (fino a un'ora). Molti, in ogni caso, coloro che hanno scelto di spostarsi con altri mezzi di trasporto, in particolare il treno (quest'anno per chi si sposta sull'asse Milano-Roma c'è la «novità» del treno ad alta velocità, Frecciarossa) e l'aereo, soprattutto per destinazioni europee e approfittando delle molte offerte messe in campo sia dalla nuova Alitalia sia dai vettori low cost.
Più italiani in ferie - Gli italiani che partiranno per le vacanze pasquali saranno circa un milione in più rispetto allo scorso anno e, per la maggior parte, preferiranno le destinazioni nazionali. Si tratta in prevalenza di famiglie dal reddito medio, che privilegeranno territori vicini alla propria residenza - soggiornando verosimilmente nella seconda casa - o che si spingeranno solo in regioni limitrofe.  Questo secondo quanto emerge da una ricerca condotta dall'Osservatorio Nazionale del Turismo, con la collaborazione di Isnart e Union Camere, in riferimento alle partenze degli italiani previste per il mese di aprile. Saranno quindi quasi 9,2 milioni di persone a mettersi in viaggio (cioè il 19,4% della popolazione). Ma ci sarebbe anche una percentuale di indecisi (4,2 milioni). Per queste vacanze pasquali, la meta preferita è stata individuata nel territorio italiano (77,3%). La vacanza all'estero invece, riguarderà soltanto il 18,6% degli italiani, contro il 26,9% dell'anno scorso. Fuori dai confini italiani, le preferenze per le destinazioni europee sono ancora riservate alla Francia (23,7%) e alla Spagna (15,7%). Secondo le stime Confesercenti-Swg saranno addirittura 2 milioni in più rispetto al 2008 (+4% ) i vacanzieri pasquali. Consistente la quota di coloro che hanno deciso di andare fuori ma spendendo di meno (il 54%), mentre il 47% degli italiani ridurrà la durata della vacanza. Di conseguenza cala anche la spesa media che passa dai 500 euro del 2008 ai 460 di quest'anno.E che la crisi 'mordà lo dimostra anche il fatto che uno su quattro di quelli decisi a rinunciare alla vacanza pasquale lo fa perchè 'costa troppò. In questa situazione sembra non valere il detto«Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi»: sono infatti ben 7,5 milioni le famiglie che hanno deciso di trascorrere le ferie pasquali fuori di casa, rispetto ai 7 milioni scarsi del 2008. Non solo: i vacanzieri in gita con tutta la famiglia risultano essere il 52%, seguiti da un 29% che si muove in coppia ed un 22% che sceglie la comitiva di amici. Gran parte di essi staranno fuori non più di 2-3 giorni (51%) per poi rituffarsi nelle ansie quotidiane del lavoro. Preferiti alberghi e pensioni (24%) rispetto all'ospitalità degli amici e parenti (21%) e al pur sempre comodo rifugio della casa di proprietà (16%). E per godersi qualche giorno di relax non si esita a tagliare le spese per shopping e regali: si comporterà così il 52% degli intervistati pronti a fare qualche rinuncia. Sul mezzo prescelto per la gita di Pasqua non c'è discussione. Trionfa l'auto (il 70%) che lascia a grande distanza l'aereo (14%) e il treno (10). Nave, pullman e camper raccolgono solo un residuale 3% a testa. Destinazioni preferite per Pasqua saranno il mare (29%), le città d'arte (22%). Ma si difendono bene anche la montagna (un altro 19%) e la campagna (16%). 'Tiranò poco le grandi metropoli (5%) e vengono bocciate le mete esotiche (1%). Successo a sorpresa fra le mete estere infine per la Spagna che raccoglie un 24% di consensi, distanziando Londra e la Gran Bretagna di ben 13 lunghezze.


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Commenti all'articolo

  • ludwigterzo

    13 Aprile 2009 - 16:04

    la mia città è vuota.

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  • ghorio

    11 Aprile 2009 - 17:05

    Sulle statistiche è famosa la poesia del grande Trilussa, riferita al pollo. Mi auguro pertanto che queste statistiche sull'esodo e vacanze pasquali siano giuste, ma ho forti dubbi. Poi, tra tre settimane, avremo statistiche contrarie con l'annuncio della diminuzione degli italiani in vacanza e con gli operatori turistici, compresi gli albergatori per niente soddisfatti. Va bene che noi italiani abbiamo un comportamento anomalo, ma la crisi economica c'è e pertanto la situzione non è rosea, come ci viene prospettato sul boom delle partenze. Poi capisco che sia salutare l'ottimismo ed è in quella direzione che bisogna agire. Giovanni Attinà

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