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Orefice spara a rapinatrice: applaudito dalla gente

Francesco Cifola, il gioielliere aggredito nel suo negozio nel fermano, sotto choc e con un braccio rotto. Ha ucciso una donna della banda.

Orefice spara a rapinatrice: applaudito dalla gente

Uno scroscio di applausi. Dalla gente, dai suoi concittadini. Così Francesco Cifola è stato salutato ieri mentre i paramedici lo caricavano sull'ambulanza, steso su una barella e con un braccio fratturato, dopo la tentata rapina alla sua gioielleria di Monte Urano, in provincia di Fermo. Cifola aveva appena sparato tre colpi a uno dei rapinatori: Rosa Donzelli, napoletana di 36 anni, rimasta uccisa sul marciapiede di fronte alla vetrina. Una reazione, quella della gente, certo dettata dalla paura e dallo choc. Ma anche di solidarietà verso un uomo che si è solo difeso da una brutale aggressione mentre stava lavorando. E che ora, dopo le botte e il terrore, rischia una incriminazione per eccesso di legittima difesa, se non per omicidio preterintenzionale.

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Commenti all'articolo

  • francis drake

    06 Aprile 2012 - 10:10

    condivido in pieno il tuo commento, chi rapina deve aspettarsi di tutto, non ci devono essere scuse.. quella dell eccesso di legittima difesa e una stronzata. magari tra un pò ti dicono che prima di rispondere al fuoco devi sparare in aria, in modo che se invece di una pistola vera, hanno una scacciacani, possano fuggire... mi dispiace per quel poveretto che avrà il rimorso della morte di quella ragazza, ma oltre a quello, non deve avere nnt. ma queste leggi le hanno fatte quei ladri che sono al governo, quindi perchè non dovrebbero proteggere i loro simili?

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  • udalricoklein

    06 Aprile 2012 - 10:10

    La cosa più assurda è che con questa legislazione il rapinatore è più tutelato della vittima. Una persona quando decide di compiere un reato minacciando gli altri, perde automaticamente il diritto al rispetto umano pertanto la reazione della vittima per difendere la propria persona, o quella di altri, o anche dei propri beni non dovrebbe essere punibile, se la reazione avviene nelle fasi della rapina o successive (fuga col malloppo). In poche parole, se la rapinatrice voleva salvaguardare la sua integrità fisica doveva fare solo una cosa: starsene a casa sua invece di andare all'avventura.

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  • 001101100011011000110110

    05 Aprile 2012 - 17:05

    Ha reso un servizio al popolo italiano gettando un po' d'immondizia per il bene del Paese. A lui il mio ringraziamento ed il mio rispetto. Giudici e magistrati, rendete merito civile a quest'uomo che ha reso l'Italia un Paese un po' piu' sicuro mentre voi...

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  • antonioarezzo

    05 Aprile 2012 - 16:04

    ultima cosa, poi basta, mi fai troppo schifo per continuare a considerarti... ti dico solo che e' facile fare i buoni, i compagni, i comprensivi quando capita agli altri. ridicolo pagliaccio senza cervello. MI FAI S C H I F O . ADDIO

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