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Facci: quell'intercettazione con la morte in diretta

Il caso di un uomo trucidato nonostante i piani degli assassini fossero ascoltati dalla polizia. Perché non li hanno fermati?

Facci: quell'intercettazione con la morte in diretta

Un articolo di Luigi Ferrarella sul Corriere (articolo ottimo: accamparsi a Palazzo di Giustizia a qualcosa serve) documenta la storia di un tizio che è stato ucciso nonostante i suoi assassini fossero sotto intercettazione della polizia, anzi, a essere precisi progettavano per telefono proprio come trucidarlo. Almeno sette di queste intercettazioni, in cui si discuteva di come procedere al piano, sono state ascoltate «in diretta» dagli inquirenti che tuttavia non hanno fermato il delitto annunciato. E poco importa, ora, il rimpallo di accuse tra la Mobile di Como e l’Antimafia di Milano e il gestore telefonico: c’è un’inchiesta. Pare già più inquietante che la questione sia stata sollevata soltanto da alcuni avvocati: questo nonostante la procura abbia poi definito «evidente» l’intento omicida programmato alla cornetta. La morale che vogliamo trarne è quasi banale: le celeberrime intercettazioni non sono nulla se poggiano su incapacità o pigrizia o cattiva organizzazione investigativa, e asserire che senza cimici «non si possono fermare gli assassini» può non corrispondere a verità. Sono state fatte inchieste memorabili senza intercettazioni e ne sono state fatte di pessime spendendoci viceversa milioni di euro. La differenza tra inquirenti capaci e incapaci, o tra svegli e indolenti, può corrispondere a quella tra la vita e la morte.

di Filippo Facci

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Commenti all'articolo

  • eureka.mi

    12 Aprile 2012 - 14:02

    Classico esempio dell'inutilità di certe incertezzazioni

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  • Satanasso

    12 Aprile 2012 - 08:08

    Cosa vi aspettavate da polizia e carabinieri ? Se assomigliassero almeno un poco alla potentissima Polizia Texana,la feccia mafiosa,camorrista,n'dranghetista ecc,non avrebbero ragione di esistere. Ma si sa...siamo in Italia.

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  • GINO47

    11 Aprile 2012 - 22:10

    L'articolo 55 del Codice di Procedura Penale così recita: «La polizia giudiziaria deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant’altro possa servire per l’applicazione della legge penale». Richiamo l'attenzione su quel "impedire vengano portati ad ulteriori conseguenze".

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  • siciliano59

    11 Aprile 2012 - 19:07

    Purtroppo non era Ruby Rubacuori che rubava 6000 euro a settimana esentasse e guardare nel letto di berlusconi questi pezzi di merda devono essere bruciati come giovanna d'arco in piazza duomo con le fascine come nel medio evo un paese di merda che da retta a questa gentaglia che mangia pane a tradimento Evviva l'Italia Napulitano dove sei!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Presidente del c.........................

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