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"È gay". Patente sospesa

Risarcito con 100 mila euro

"È gay". Patente sospesa
"Sei gay, non meriti la patente". E via il foglio di guida. Ora Daniele Giuffrida dovrà essere risarcito per danni: 100mila euro (più le spese processuali), che dovranno essere versati dai titolari dei ministeri della Difesa e dei Trasporti. Lo ha stabilito il giudice. Nei confronti del 27enne fu avviato l'iter di sospensione della patente dopo che alla visita di leva aveva rivelato di essere omosessuale: la motivazione, disturbo dell'identità sessuale. L'ospedale militare informò la Motorizzazione civile che il giovane non era in possesso dei «requisiti psicofisici richiesti» e gli sospese la patente di guida in attesa di una revisione all'idoneità. Giuffrida, tramite l'avvocato Giuseppe Lipera, presentò ricorso al Tar di Catania che sospese il provvedimento osservando che l'omosessualità «non può considerarsi una malattia psichica». Ora il giudice della Corte d'appello civile di Catania, Antonio Maiorana, ha respinto la richiesta dell'avvocatura dello Stato di sospendere la sentenza di primo grado emessa il 12 luglio del 2008. Il procedimento è stato aggiornato al 7 maggio del 2010 per la sentenza.
«È un passo avanti per i diritti civili perché penso che da oggi quello che è accaduto a me non potrà accadere più», ha dichiarato Giuffrida, che ha poi aggiunto: «Mi sono sentito diverso soltanto in quel periodo. Sono stati loro a farmi sentire diverso, mentre io non mi sono mai sentito differente dall'altra gente. E invece in questo caso loro mi hanno fatto proprio sentire come un diverso. Però da questa sentenza vedo che non è cosi: sono loro i diversi». «Quella emessa dal Tribunale di Catania è la prima sentenza del genere: che punisce il danno esistenziale di una persona che viene discriminata dallo Stato perché omosessuale» ha sottolineato il suo avvocato Giuseppe Lipera.

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