Cerca

Pure per pagare il funerale tocca fare il mutuo

Il caro estinto costa troppo, boom del prestito su misura per le esequie. A Torino si sborsano fino a tremila euro

Pure per pagare il funerale tocca fare il mutuo

Assicurare al caro estinto un funerale decente ormai costa un occhio della testa. In tempi di crisi poi, dare l’ultimo saluto ai propri familiari equivale a un vero e proprio salasso, un’autentica impresa per molte famiglie italiane, già alle prese con il caro prezzi e le tasse del governo Monti. Un feretro dignitoso, una corona di fiori e il trasporto della salma al camposanto sono diventati un lusso che oggigiorno sempre meno persone possono permettersi.
Così, a Treviso, perché al dolore procurato dalla perdita dei propri cari non si debba mettere in conto anche una spesa da capogiro per celebrarne le esequie, da qualche mese è nato un mutuo su misura ideato per pagare le spese del funerale. L’iniziativa, che nella Marca sembra stia riscuotendo un successone - tanto che ora tutti pare si sentano un po’ più in diritto di morire senza sentirsi in colpa verso i familiari - è stata resa possibile grazie a un accordo tra le “Onoranze funebri Vanin” e la vicina filiale “Centromarca Banca-Credito cooperativo”.

Rate da 50 euro al mese - «A chi dice di non essere in grado di pagare» afferma il titolare dell’agenzia, Giancarlo Vanin «proponiamo il prestito della banca». Si tratta di «un supporto alla necessità delle famiglie» aggiunge il direttore generale di CentroMarca Banca, Roberto Faggiani. «Un sorta di prestito al consumo per piccole spese». Faggiani specifica poi che gli interessi sono minimi, che le rate sono costanti e che il denaro può essere restituito anche in trentasei mesi. L’importo mensile può variare a seconda delle possibilità del cliente: si parte da 50 euro. Grazie a questo accordo, morire, a Treviso non è mai stato così economico. Sennonché l’iniziativa non è stata studiata soltanto per venire incontro alle esigenze di quelle famiglie cui il governo dei professori - che era stato chiamato a rilanciare il Paese ma che, a quanto pare, lo sta affossando sempre più - sta togliendo anche le mutande. Il mutuo per pagare i funerali è pure un’iniziativa volta a tutelare l’impresa funebre - anche se è vero che si tratta dell’unico settore in cui il lavoro non manca mai - che sempre più spesso si trova di fronte clienti che non ce la fanno proprio a sostenere le spese di un funerale. Soltanto pochi giorni fa a Treviso è balzato alle cronache il caso della signora Rosa, una pensionata sessantenne che vive - o meglio, sopravvive - coi mille euro di stipendio del figlio più grande, da cui naturalmente vanno sottratti i soldi per luce, acqua, gas e quelli per le spese di tutti i giorni. La signora Rosa deve pagare il funerale della madre, scomparsa lo scorso 24 marzo. La spesa ammonta a 1.500 euro, ma la signora quei soldi non sa da dove tirarli fuori. Per questo ha chiesto pubblicamente aiuto ai Servizi Sociali del Comune, che stanno pensando a come affrontare quest’emergenza. Nel frattempo alcuni cittadini hanno dato vita ad una colletta e ognuno dona ciò che può. 

Morire a Torino costa caro - Secondo un’indagine di “Help Consumatori”, la città italiana dove morire costa più caro è Torino, con una media di 2.900 euro a funerale. Al secondo posto troviamo Milano e Genova, con 2.500. A seguire Palermo, Udine e Bologna. A Venezia, invece, si celebrano le esequie più economiche di tutto lo Stivale: in Laguna dare l’ultimo saluto ai propri cari costa “soltanto” 1.160 euro. Decisamente più a buon mercato la cremazione, a patto però che si abiti in uno di quei Comuni dove le amministrazioni hanno deciso di incentivarne la pratica. L’iniziativa di Treviso con il mutuo ideato ad hoc per i funerali non è però l’unica opportunità nata in Italia per dare un po’ di sollievo ai familiari del caro estinto. A Caserta sono stati da poco lanciati i “funerali low cost”. A Casoria, nel Napoletano, un’agenzia di onoranze funebri, con decine di manifesti attaccati per la città ha comunicato di aver dato un drastico taglio ai costi «per tendere una mano alle famiglie in questo particolare momento economico». E alcune settimane fa, anche a Roma, sono comparsi i primi cartelloni che pubblicizzano funerali con rate da 99 euro. Un po’ più cari di quelli di Treviso ma, come recita lo slogan: a queste condizioni «morire sarà l’ultimo dei vostri pensieri».

di Alessandro Gonzato

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • cheope

    17 Gennaio 2014 - 12:12

    Ad un mio amico gli è toccato di pagare per i giorni in cui non era stato usato il loculo. In pratica la sua povera mamma,ancora in vita aveva deciso di comperarsi un loculo vicino al defunto marito, detto fatto, pagato all'epoca ancora in lire un milione e mezzo,purtroppo la poveretta è sopravvissuta a lungo più di 30 anni al coniuge,morta in tarda età 93,il figlio si è recato nel comune dove la madre aveva comprato il loculo per poi scoprire che esisteva una tassa per il NON uso dello stesso, (istituita dal comune) che prospettava un costo giornaliero. In breve il figlio per avere detto loculo ha dovuto sborsare più di mille euro, in pratica lo ha pagato due volte.

    Report

    Rispondi

  • eureka.mi

    14 Aprile 2012 - 22:10

    Dove ci sono prezzi più modesti e rientrano nei nostri parametri. Non ci si deve vergognare di utilizzare anche i servizi comunali, possiamo accompagnare il caro estinto senza svenarci.

    Report

    Rispondi

  • spalella

    14 Aprile 2012 - 17:05

    A dirla con tutta sincerità, e col dovuto rispetto ed affetto per il caro estinto, se fossi in dovere di chiedere un mutuo per seppellire qualcuno che ''ormai è morto'', ne regaleri le spoglie mortali alla bestiale politica locale, conservando per me solo il suo ricordo. Che chi ha rovinato il paese si occupi dei suoi coccci. ALLA FACCIA DI UNA SOCIETA' ROVINATA DALLA POLITICA E DAI DISONESTI.

    Report

    Rispondi

  • cavallotrotto

    14 Aprile 2012 - 15:03

    ho già lasciato i soldi per il funerale oggi sono 2000 euro., compresi i fiori . basta lasciare detto anche per iscritto che mi devono bruciare . costo del vaso contenitore compreso nel prezzo. la cassa , bastano quattro assi perchè tanto devono bruciare . ricordarsi che prima bisogna fare il funerale in chiesa , se siete credenti, e poi OPLA? nel fuoco.non dovete nemmeno comperare il loculo . tutto il resto sono " sceneggiate " dopo un po' il cadavere non c'è più , l'anima se ne è già andata dal momento che ha finito di respirare . scusate ma del funerale me ne frega un fico secco e anche di esistere , sono vecchia e il mio lavoro l'ho fatto a suo tempo . ragazzi ora godetevi la vostra vita , anche in povertà , tanto morirete tutti anche il pirla al governo . buona domenica

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog