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Il blitz

Finanza a caccia di evasori sul Lago di Como

Controlli a tappeto in tutta la provincia. Fiamme Gialle alla ricerca di scontrini, abusi e merci contraffatte

Finanza a caccia di evasori sul Lago di Como

Quel finanziere sul Lago di Como. Dopo Cortina e altre famose località turistiche, ora tocca alla provincia di Como essere passata al setaccio dalla Guardia di Finanza. Dalle prime ore dell’alba è in corso una vasta operazione finalizzata a scovare evasori fiscali. L'operazione delle Fiamme Gialle sta interessando non solo il capoluogo lariano ma anche le principali località turistiche che si affacciano sul lago di Como, tra cui Menaggio, Bellagio, Gravedona. Controlli anche nelle città più importanti della provincia come Erba, Cantù, Mariano Comense, Olgiate Comasco. I controlli sono affidati a decine di pattuglie in divisa e in borghese con più di 50 agenti. 

Scontrini, merci contraffatte e abusivismo - Le verifiche riguardano l’abusivismo commerciale, la vendita di merci contraffatte e il controllo della regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali. "Nelle prossime settimane analoghi interventi saranno eseguiti in altre aree del Comasco", anticipa il Comandante provinciale, Colonnello Marco Pelliccia. "Tali tipologie di operazioni si inquadrano in consolidate metodologie d’azione, sistematicamente attuate anche nella specifica prospettiva di utilizzare i dati caldi acquisiti sul campo per integrare ed attualizzare le attività di monitoraggio ed analisi del tessuto economico finanziario". Anche il Capo Ufficio Operazioni, Tenente Colonnello Marco Baruffaldi, spiega che "l'odierno Piano Coordinato ha quale obiettivo non solo quello di tutelare gli operatori economici regolari dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merci fuori norma, ma anche l’obiettivo di evitare che gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali finiscano con il risultare indebitamente svantaggiati rispetto a loro concorrenti che violano le norme tributarie".

como

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Commenti all'articolo

  • roda41

    27 Aprile 2012 - 18:06

    perciò paghiamo tante tasse e si PROTESTA? ma facessero il TRIPLO,dappertutto!!!!!!!

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  • raucher

    23 Aprile 2012 - 19:07

    di simili blitz al sud.Non succede mai, perchè?

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  • gasparotto

    22 Aprile 2012 - 20:08

    Questi blitz della finanza,stanno mettendo a nudo,qualora ce ne fosse bisogno ,un'Italia a due velocità. Da una parte coloro che non possono sfuggire al fisco,pensionati e lavoro dipendente(magari poi molti con lavoro nero)e dall'altra coloro che evadono le tasse e si rifiutano di pagarle.E sono quelli che riescono ancora a sopravvivere,a frequentare ristoranti,ad acquistare Suv e magari natanti. E,tra l'altro denunciano un reddito da povero cristo,che gli permette di entrare a far parte degli esenti ticket,borse di studio,buoni mensa,libri,computer e quant'altro ,per la prole.Ormai la finanza da sola non basta più,servono ,in questo momento di vacche magre,misure drastiche ,come la chiusura dell'esercizio vita natural durante,una volta presi in fragranza di reato. Lo scontrino o la fattura non interessa nemmeno al committente,in quanto si risparmia una tassa,l'IVA,A che pro ,pagare? Qui o paghiamo tutti le tasse,oppure quelli che le pagano finiranno al manicomio o al cimitero.

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  • decibel

    22 Aprile 2012 - 19:07

    E' possibile esasperare il popolo in questa maniera ? Non ero ancora nato ma penso che nemmeno ai tempi del duce esistevano cose del genere. E' una vergogna contare i peli del culo in uno stato dove la pressione fiscale è inaudita. Prima si abbassa la pressione fiscale si porta al 30% massimo, poi ti avverto e ti dico da oggi si paga il giusto ma se non paghi ti faccio male. Da qui a poco ci troveremo con molte persone in grossa difficoltà, spero che chi verrà dopo Monti, il prima possibile, possa sistemare una situazione del genere. Bye bye Monti.

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