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Mercato? Concorrenza? Non dite baggianate su Fincantieri

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Mercato? Concorrenza? Non dite baggianate su Fincantieri

Bisognerà aspettare settembre dunque per sapere che accadrà di Fincantieri e dei cantieri di St. Nazaire: l’incontro agostano fra i governi di Francia e Italia non è servito a molto per trovare una soluzione alla nazionalizzazione scelta da Emanuel Macron che chiuderebbe le porte alla offerta italiana che si basa sul raggiungimento della maggioranza delle azioni dei cantieri che oggi fanno gola anche grazie ad alcune maxi commesse ricevute da Msc Crociere.E’ una trattativa fra Stati, con uno dei due (la Francia)  che avendo cambiato maggioranza politica ha tradito gli accordi presi dal precedente governo, lasciando di stucco il premier italiano Paolo Gentiloni, e i suoi ministri Carlo Calenda e Pier Carlo Padoan. E fra stati andrà trovata una soluzione, che è tutta politica e può passare esclusivamente per assetti e concambi pubblici. L’Italia si è presa un bello schiaffo, ma difficilmente sarà in grado di restituirlo, perché conta assai meno della Francia.

Quel che non c’entra nulla in questa vicenda però- nonostante quel che stanno gracchiando gran parte dei Pd in Italia e nel parlamento europeo- è il mercato con la sua concorrenza. Fincantieri non è una azienda qualsiasi: è un colosso controllato dallo Stato italiano, che ha fatto pure finta di venderlo quando passò la proprietà della controllante Fintecna alla Cassa depositi e prestiti, che è sempre dello Stato italiano. Nessuna gianculatoria sul libero mercato, per favore. E’ una vicenda fra Stati e giustamente se la stanno regolando fra loro due stati…

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