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L'imbeccata di Bechis

Strano tipo il Rota dell’ Atac che tifava per le corna a Salvini

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Strano tipo il Rota dell’ Atac che tifava per le corna a Salvini

Una cosa è certa: nella sua breve e sfortunata esperienza romana il fu direttore generale dell’Atac, Bruno Rota, di tempo deve averne avuto non poco per alzare il capo dai disastrati bilanci dell’azienda dei trasporti pubblici della capitale. Lo si deduce da due fatti. Primo, Rota non ha preso visione di nessun dato finanziario Atac recente: quelli che ha fornito nell’intervista dell’addio (1,3 miliardi di debiti etc…) erano relativi al 31 dicembre 2015, e cioè a due direttori generali fa. E per altro erano dati pesanti, ma comunque meno peggio di quelli dell’anno precedente (in cui il debito era di 1,5 miliardi). Insomma, i dati veri non li conosceva. E nulla ha saputo dirci su cosa è Atac a quasi due anni da quei numeri…

Il secondo particolare della curiosa esprienza romana dell’ex manager della milanese Atm è la sua assidua presenza su Facebook, dove ha aperto un account appena sbarcato nella capitale (forse per mostrarsi un pizzico social e quindi grillino pure lui) non facendo mancare giudizi e post quanto meno atipici per un manager di lungo corso come lui. A cominciare proprio da quello in cui faceva il tifo per le corna che avrebbe messo Elisa Isoardi a un Matteo Salvini che si capisce non era simpatico a Rota…

Ma l’ex manager della municipalizzata milanese, andato via in modo non silenzioso purte da lì e in rotta con il sindaco Beppe Sala, sui social ne aveva per tutti. Nel suo mirino anche Silvio Berlusconi, che secondo lui su ogni cosa avrebbe “fregato” gli italiani, perfino su un falso Dudù con cui sarebbe comparso nel salotto tv di Bruno Vespa. Rota non prede per altro alcuna notizia di cronaca, e sempre infilza con una battuta acida il politico che non gli sta simpatico (praticamente tutti, meno Giuliano Pisapia, il sindaco di Milano che lo aveva due volte nominato alla guida della municipalizzata dei trasporti conquistando la sua gratitudine e Susanna Camusso della Cgil di cui pubblicizzava una manifestazione).

L’uomo che è passato su Atac come un fulmine se l’è presa con Matteo Renzi sia pure utilizzando papa Francesco. Però è sferzante il giudizio sull’ex premier che starebbe “tutto il giorno concentrato sulla sua ultima foto”, con “i cortigiani che lo applaudono”. E ne aveva pure per Valeria Fedeli, per la mancanza di titoli di studio che la equiparava al portiere del Milan Gianluigi Donnarumma, che aveva appena marinato l’esame di maturità. Insomma, Rota di tempo sembrava averne abbastanza per divertirsi con al politica e fare battute al vetriolo su questo o quel leader, riscuotendo pure qualche applauso dai non numerosissimi fan conquistati nella breve vacanza romana…

 

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