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Salario minimo: il governo dice sì a 7 euro l'ora

Salario minimo: il governo dice sì a 7 euro l'ora

La decisione sul salario minimo è stata presa: si farà. Il governo già la prossima settimana ne discuterà i dettagli nel corso del Consiglio dei Ministri per poi inserirlo in uno dei prossimi decreti attuativi del Jobs act, quello sulle cosiddette politiche attive, che dovrebbe riscrivere le regole sul collocamento.
A quanto ammonterà? Secondo l'anticipazione del Corsera, il governo avrebbe fissato a 6,5-7 euro la soglia al di sotto della quale non si può andare quando si paga un dipendente. Sette euro l'ora che vanno considerati netti ma non del tutto: su quella somma non bisognerebbe pagare i contributi Inps e Inail ma si potrebbero pagare le tasse a patto di superare il tetto degli 8 mila euro l'anno, uscendo dalla no tax area. Intenzione del governo è di applicare la soglia minima per il momento anche ai contratti di collaborazione, in attesa del loro superamento.

Reddito di cittadinanza - Il salario minimo non sarà uno strumento contro la povertà estrema, ma aiuterebbe comunque i cosiddetti working poor: quelli che lavorano ma sono poveri lo stesso. Niente a che vedere con il reddito minimo garantito che invece, è una somma che viene garantita per vivere. Su questo il governo sta ancora ragionando, mentre fioccano le ricette. Da quella del Movimento 5 stelle, che potenzialmente riguarda tutti, fino alla versione del presidente dell' Inps, Tito Boeri, che scatterebbe al di sopra di una certa età per aiutare gli esodati, quelli che rischiano di avere un buco tra stipendio e pensione. In ogni caso il reddito minimo è una misura che riguarda soprattutto chi non lavora. Al contrario del salario minimo che invece sarabbe un aiuto per chi lavora, ma è sottopagato.

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Commenti all'articolo

  • veneziano49

    11 Marzo 2015 - 22:10

    grande ipocrisia nel giocare a fare i comunisti...c'era da aspettarselo dal Boero...con quella testa da Pisapippa andrà in giro a fare i baciapile del cattocomunismo...ormai c'è una caritas nazionale sovietica....

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  • maxdemax

    maxdemax

    11 Marzo 2015 - 21:09

    La categoria "statali" dovrebbero essere i WORKING POOR per fare si che uno stato funzioi

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  • Arch Stanton

    11 Marzo 2015 - 21:09

    Lo Stato non deve decidere gli stipendi, le aziende pagano in base a quanto possono. In questo momento in cui chiudono, obbligare ad alzare gli stipendi è da pazzi. COMUNISTI ! 7 euro l'ora ? Robot e cinesi costano meno, così si crea solo disoccupazione e lavoro nero.

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  • zhoe248

    11 Marzo 2015 - 21:09

    Lo stato continua a interferire e condizionare nelle facende fra privati. Con l'equo canone è aumentato il contenzioso tra inquilini e proprietari , aumentati gli affitti, aumentato il nero , l'evasione e case meglio tenute vuote. Proprio non ce la fanno a capire che lo stato si deve togliere dalle scatole dei privati. Deve limitare il suo campo di azione a difesa, sicurezza, salute e giustizia

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