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Amici e nemici

Coalizione sociale, cosa c'è dietro il bacio tra Landini e Camusso. Il gelo di Susanna, la sfida di Maurizio

Coalizione sociale, cosa c'è dietro il bacio tra Landini e Camusso. Il gelo di Susanna, la sfida di Maurizio

Lui sul palco, ad arringare la folla. Lei defilata, sulla scaletta, gelida e silenziosa. Tra Maurizio Landini e Susanna Camusso sabato in piazza a Roma è andato in scena il grande freddo. Non inganni il bacio "strappato" dal segretario Fiom alla collega della Cgil. Secondo i testimoni oculari il rampante Maurizio stava scendendo tra la sua gente quando qualcuno dell'organizzazione l'ha placcato e gli ha fatto notare il poco tatto. Aveva sfiorato la Camusso senza nemmeno accorgersi che lei fosse lì, e per di più sotto gli sguardi (e i taccuini) dei giornalisti assai sorpresi. Landini ha rimediato con prontezza, abbracciando una imbarazzata Camusso e stampandole un bacio sulla guancia sinistra ad uso e consumo dei fotografi (e con la rude Susanna che si rifiuta categoricamente di sottoporsi al rituale politico del selfie). 

Il gelo della Camusso - Il momento non inganna nessuno. Tra Landini e Camusso le strade si stanno separando. D'altronde, fanno notare i sindacalisti presenti alla manifestazione di Coalizione sociale, non era mai successo che un leader Cgil non parlasse dal palco di una categoria, com'è la Fiom. Segno che probabilmente la leader del maggior sindacato italiano ha preferito partecipare per non provocare ufficialmente una frattura all'interno del mondo del lavoro più orientato a sinistra, ma il problema resta. Non a caso, la stessa Camusso se n'è andata via in fretta e furia, come ha fatto notare Franco Bechis, adducendo impegni istituzionali all'Antimafia (di sabato sera?). 

La scalata alla Cgil - Ma i nodi arriveranno presto al pettine. "Il sindacato non deve diventare un partito, ma fa politica", ha ricordato ancora una volta Landini circondato dai suoi nuovi partner, da Emergency alle associazioni come Libera e Giustizia e Libertà (in piazza a Roma c'era anche Antonio Ingroia). Di sicuro, lui vuole scalare il sindacato stesso, sfidando in un derby la Cgil, per poi forse tentare una più problematica scalata al Parlamento. Il tabellino di marcia è già segnato: a metà aprile ci sarà la prima riunione di Coalizione social per fissare i punti fondamentali del loro "programma". A maggio sarà la volta della convention vera e propria, in autunno la conferenza di organizzazione del sindacato dove potrebbero cambiare le regole per l'elezione dei gruppi dirigenti. Una partita con vista sul 2018, quando scadranno i mandati di Camusso (non rinnovabile) e Landini. Il numero uno Fiom punta a diventare il leader della Cgil ma per farlo dovrà sperare di portare dalla propria parte categorie a lui finora ostili oppure cambiare le regole interne del sindacato, con modifica dello Statuto.

 

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  • etano

    30 Marzo 2015 - 13:01

    Questa è una foto hard ma la domanda è legittima, chi dei due comunstardi è l'uomo? Oppure lo sono emtrambi?

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  • etano

    30 Marzo 2015 - 13:01

    Questa è una foto hard ma la domanda è legittima, chi dei due comunstardi è l'uomo? Oppure lo sono emtrambi?

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  • marcolelli3000

    30 Marzo 2015 - 09:09

    i sindacalisti devono continuare a pagare e impiegare le badanti per tutta la vita, e pagare anche la pensione. le badanti si organizzino e denuncino ai giornali i sindacalisti che fanno i furbi. Quelle che sono state licenziate possono subito chiedere di essere riassunte coi pagamenti arretrati. E mo' so ca$$i , vediamo se li mandiamo in cina per sempre a calci in culo sti sindacalisti a parole.

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