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La fregatura

Jobs Act, oltre al demansionamento rischio di stipendi tagliati: ecco cosa cambia

Jobs Act, oltre al demansionamento rischio di stipendi tagliati: ecco cosa cambia

Mansioni peggiori e stipendi più bassi. Potrebbero essere i risvolti, decisamente negativi, del Jobs Act renziano. Il decreto attuativo della riforma del Lavoro è ora al vaglio delle commissioni Lavoro e Bilancio di Camera e Senato ed entro un mese dovrà arrivare il via libera definitivo: già a maggio, dunque, potranno scattare i demansionamenti previsti dalla nuova legge senza preavviso per il lavoratore. 

Tutte le fregature del Jobs Act - Il dipendente potrà essere assegnato a qualunque mansione del suo livello di inquadramento, senza più l'obbligo di "mansioni equivalenti". Da oggi, nel caso in cui ci sia un "mutamento degli assetti organizzativi dell'impresa", la situazione potrebbe peggiorare anche economicamente. Sì, perché per salvaguardare il funzionamento della sua azienda, l'imprenditore deve sì garantire la medesima retribuzione, ma insieme al demansionamento può tagliare, come sottolinea il testo della legge, gli elementi retributivi "collegati a particolari modalità di svolgimento della precedente prestazione". Tradotto: le voci in busta paga legate ai compiti svolti prima del demansionamento (a cominciare da eventuali bonus e indennità) potranno essere eliminati. C'è poi l'ipotesi di un accordo tra dipendente e datore di lavoro, che possono incontrarsi per decidere insieme le modalità del "peggioramento" dell'inquadramento, dalla riduzione dell'orario a quella dei carichi di lavoro, "in sede protetta" (sindacati e direzioni territoriali del lavoro). Il timore degli esperti, però, è che questa opzione possa non evitare, o forse incentivare, le pressioni psicologiche del datore di lavoro sui dipendenti più deboli. Tra l'altro, ai contratti aziendali viene concessa la possibilità di fissare eccezioni al Jobs Act. Cioè, queste regole potranno essere anche peggiorate.

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    11 Aprile 2015 - 23:11

    Qualsiasi cosa fatta da Renzi E' UNA FREGATURA !!!!! Svegliatevi prima che sia troppo tardi. Quest'uomo ha capito che frutta dire cazzate immani e promesse esagerate mentre dietro alle spalle vi infila un bel palo rovente. Le tasse non aumentano, vero quelle dello stato non quelle comunali, il job act come fregare i dipendenti sottopagandoli, incassando i benefit dello stato per poi licenziarli.

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  • concali

    11 Aprile 2015 - 16:04

    Sono felice per quanto stà faccendo Renzi e il socio Padoan!!! Stann distruggendo gli stipendi dei dipendenti ma non ha ancora toccato il suo, quello della casta che gli sta attorno e a tutti gli altri, deputati magistrati, (senza dire male di questi ultimi, i magistrati) e tutti gli altri. Ormai non sa più dove appigliarsi. Vuole far cassa a tutti i costi e noi paghiamo regali e regalie .

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  • ninosiciliano13

    11 Aprile 2015 - 10:10

    Sono parole che non hanno alcun significato. Da quando c'e' il mondo comanda chi e' piu' forte ed e' piu' forte chi ha i soldi. Renzi lo sa e non parla con i sindacati ma con chi ha i soldi . Il problema e' che la gente non lo capisce e pur di non passare pur gufo diventa pipistrello cioe' cieco.

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  • francofra1

    11 Aprile 2015 - 10:10

    Andrebbe applicato agli statali....

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