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Miraggio lavoro

Jobs Act, nessun beneficio: la disoccupazione continua a crescere

Jobs Act, nessun beneficio: la disoccupazione continua a crescere

Un fuoco di paglia. Il Jobs Act di Matteo Renzi non sembra aver portato i benefici promessi: dopo la lieve crescita di febbraio, a marzo il tasso di disoccupazione in Italia sale ancora di 0,2 punti percentuali, arrivando al 13%. Lo rileva l’Istat. I disoccupati aumentano su base mensile dell’1,6% (+52 mila). Nei dodici mesi il numero di disoccupati è cresciuto del 4,4% (+138 mila) e il tasso di disoccupazione di 0,5 punti. Contemporaneamente calano anche gli occupati: a marzo 2015 sono diminuiti dello 0,3% (-59 mila) rispetto al mese precedente, tornando sul livello dello scorso aprile. Il tasso di occupazione, pari al 55,5%, cala nell’ultimo mese di 0,1 punti percentuali. Rispetto a marzo 2014, l’occupazione è in calo dello 0,3% (-70 mila) e il tasso di occupazione di 0,1 punti. A marzo il numero di occupati diminuisce rispetto a febbraio sia per la componente maschile (-0,4%) sia, in misura minore, per quella femminile (-0,1%). Il tasso di occupazione maschile, pari al 64,5%, diminuisce di 0,2 punti percentuali, mentre quello femminile, pari al 46,7%, rimane invariato.

Inattivvità - In termini tendenziali, tra gli uomini si osserva un calo del tasso di occupazione (-0,2 punti) a fronte di una crescita del tasso di disoccupazione (+0,2 punti) mentre il tasso di inattività resta stabile. Per la componente femminile, la crescita del tasso di disoccupazione (+0,9 punti) si accompagna al calo del tasso di inattività (-0,5 punti) e ad un lieve calo del tasso di occupazione (-0,1 punti). Nella media del periodo gennaio-marzo, il tasso di occupazione maschile risulta stabile rispetto ai tre mesi precedenti, mentre quello femminile mostra un calo (-0,1 punti percentuali). Sempre su base trimestrale, la disoccupazione diminuisce sia per gli uomini (-0,2 punti) sia per le donne (-0,3 punti). L’inattività è in crescita per entrambe le componenti di genere, con il tasso di inattività che sale per gli uomini di 0,2 punti percentuali e per le donne di 0,3 punti.

Disoccupazione giovanile - Secondo i dati snocciolati dall'Istat a marzo vola la disoccupazione giovanile. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni italiani, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 43,1%, in crescita di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. I giovani disoccupati under 25 sono 655 mila. Su base annua il tasso di disoccupazione giovanile si è invece ridotto di 0,4 punti percentuali.

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Commenti all'articolo

  • Garrotato

    30 Aprile 2015 - 14:02

    Jobs Act al palo? Poco male. Renzi, noto raffinato anglofono, metterà le cose a posto ribattezzando il provvedimento come "Flops Act", mettendo in vetrina anche il suo inglesissimo sense of humour (of course). Il plurale Flops è d'obbligo, visto che si preannuncia come il primo di una lunga serie.

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  • encol

    30 Aprile 2015 - 14:02

    Con il bullo e la sua banda al comando le cose non potranno che peggiorare- Loro, comunque, stanno intascando un sacco di soldi nostri per sparire dalla circolazione a breve.

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  • Gios78

    30 Aprile 2015 - 13:01

    I politici sono troppo deficienti per capire che finché le tasse non saranno falciate del 90% su base globale, la situazione non cambia. Il discorso è lungo e vecchio. La gente deve ricevere lo stipendio quasi esentasse e le imprese vanno detassate per almeno 5 anni. Tutto il resto sono puttanate.

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  • accanove

    30 Aprile 2015 - 12:12

    è dura da dire ma ogni euro sottratto al fisco (che se gli venisse dato sarebbe divorato dalle migliaia di sprechi) sottratto per abbassamento di tasse o perchè evaso, entra nel giro virtuale economico ed incrementa l'occupazione. Pinocchio questo non lo vuol sentire e non fa che cambiare di posto le partite senza togliere un euro alla tassazione.

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