Cerca

Lavoro

Reddito minimo: ecco come funziona negli altri Paesi

Reddito minimo: ecco come funziona negli altri Paesi

La minoranza del Pd rilancia la proposta di introdurre il reddito minimo in Italia e apre a un dialogo senza «bandierine» con il Movimento 5 Stelle, che a sua volta ha messo in campo la sua proposta sul reddito di cittadinanza. L’Italia sconta un gap in Europa su questo tema: ecco come funziona nei principali Paesi dell’Unione europea il reddito minimo o le forme di sostegno che possono essere ricondotte a questa misura.

Germania, obbligatorio dimostrare che si cerca lavoro - I tedeschi hanno adottato l’Hartz Iv, che viene concesso a chi non ha diritto a un sussidio di disoccupazione o perchè non ha mai lavorato o nei casi in cui è terminato l’anno del sussidio. L’importo dell’assegno erogato a più di 4 milioni di cittadini, pari al 7,5% della popolazione, è pari a 399 euro al mese, a cui si aggiunge un bonus per chi ha figli, con un importo che va dai i 234 e ai 320 euro. Per ricevere l’assegno il cittadino deve dimostrare che sta cercando un lavoro: in caso contrario, previo accertamento, il suo budget viene ridimensionato fortemente.

Francia, il Paese più generoso - La Francia è il Paese che impegna più risorse in Europa: 510 euro mensili per un single, 916 euro per chi ha due o più bambini. I francesi che ricevono questa forma di sostegno sono circa 2,3 milioni, in molti casi a integrazione di un reddito che già percepiscono, ma dall’importo esiguo. Il sussidio è vincolato alla frequentazione di corsi di formazione e riqualificazione e alla ricerca di un lavoro.

Gran Bretagna, sostegno anche a chi non ha mai lavorato - Chi ha più di 25 anni può godere di circa 102 euro mensili in virtù del ’Jobseeker allowance', destinato anche a chi non hai mai svolto un lavoro. Per le coppie il sostegno sale a circa 160 euro mensili. L’erogazione del sussidio è vincolato a un ’tesoretto' personale che non può superare i 22mila euro circa all’anno. Londra punta molto sulla ricerca del lavoro: ogni cittadino ha diritto a una sorta di coach con il quale predisporre un piano ad hoc per individuare il posto più consono alle proprie capacità e attitudini. Ogni due settimane chi è in cerca di lavoro deve recarsi nei job center per fare una sorta di check: se non si ottempera a queste disposizioni il sussidio viene bloccato, così come se si rifiuta un lavoro o ci si assenta a un colloquio.

Olanda, doppio sussidio - Gli olandesi possono beneficiare del ’Bijstand’ per le spese legate a trasporti, cultura e affitti. Il ’Wik’, invece, è un contributo che lo Stato dà agli artisti. Il valore medio del sussidio è pari a circa 500 euro al mese.

Italia, monito dell'Ue - Il rapporto ’Social Investment in Europe' della Commissione europea, pubblicato ad aprile, sostiene che l’assenza di un reddito minimo garantito in Italia "evidenzia la mancanza di una strategia complessiva nei confronti dell’indigenza e dell’esclusione sociale".

Bandiere nere - Sono i tre Paesi in cui attualmente non vige una forma di reddito minimo garantito: Italia ma anche  Spagna e Portogallo dove è stato avviato un dibattito nazionale che sta portando alla messa in campo di una forma di reddito sociale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • alfa553

    01 Luglio 2015 - 11:11

    Non dite fregnacce, in sapagna esistea e anche lauto, e fu la rovina del governo socialista di Soarez e poi quello di Zapatero.Ricompense sopratutto in terre andaluse e limitrofe.Non si danno soldi ,si aiuta a trovare lavoro ma non si danno stipendi.In spagna i giovani non ci pensavano a cercarne uno......io avrei fatto lo stesso, circa 600 euro franchi.....ditemi voi.

    Report

    Rispondi

blog