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Occupazione

Istat, salgono i posti di lavoro per gli over 50. Va meglio per i laureati e i "competenti"

 Salgono i posti di lavoro per gli over 50: laureati e competenti

Il tasso di occupazione sale mentre quello di disoccupazione scende per gli over 50. Lo conferma l'Istat con i dati relativi al secondo trimestre dell'anno corrente. I lavoratori al di sopra dei 50 anni sono cresciuti nei mesi compresi da aprile a giugno con un aumento del 5,8%. Mentre calano del 2% quelli che riguardano i trentenni e i quarantenni. Non è un fenomeno sconosciuto anzi, va avanti da almeno dieci anni come conferma il Centro studi di Confindustria. Secondo i loro calcoli tra il 2007 e il 2013, ovvero durante il periodo di crisi, i lavoratori di un'età compresa tra i 55 e i 64 anni sono aumentati di 1,1 milioni. Al contrario sono diminuiti di 1,6 milioni i giovani tra 25-34 anni.

Il trand positivo è stato registrato in tutti i paesi dell'Unione Europea ma è più accentuato nelle economie delle nazioni che hanno subito maggiori contrazioni di domanda e risposta. L'Italia è quarta nel periodo sopracitato, dopo Germania, Polonia e Paesi Bassi, per l'incremento di lavoratori over 50. Ed è sempre quarta nella classifica opposta, quella che conta la dimensione degli occupati giovani, dopo Grecia, Spagna e Irlanda.

Tra i fattori scatenanti vi sono quello demografico, poiché la popolazione over 50 è cresciuta rispetto a quella giovanile; e quello istituzionale. Infatti sono aumentate le quote di laureati e laureate 'anziani' che entrano nel mercato del lavoro. I giovani sono quindi meno privilegiati dato che hanno poca o scarsissima esperienza e minori competenze. Per questo motivo l'impennata dei contratti per gli over 50, incoraggiata anche dalla riforma del prolungamento dell'età pensionabile, li ha privilegiati anche nel turn over per i posti presidiati da lavoratori 'anziani' (o meglio coetanei) e garantiti. Purtroppo però nonostante i dati siano positivi, non costituiscono comunque una garanzia di stabilità lavorativa. Molti di loro infatti passano da un'azienda in via di chiusura e fallimento all'altra, consumandosi in una folla ricerca spasmodica di contratti a volte anche solo da quindici giorni.

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Commenti all'articolo

  • allianz

    02 Settembre 2015 - 16:04

    Azz....sono cresciuti tutti meno che il sottoscritto che parla 4 lingue ed ha un bagaglio professionale non indifferente associato a 40 anni di esperienza...Chi ,lo ha detto?Il venditore di pentole?Toglieteli immediatamente il fiasco di Lambrusco.

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  • Angelalbert

    02 Settembre 2015 - 14:02

    E gli analfabeti over 90?

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  • PatrizioIndoni

    02 Settembre 2015 - 13:01

    E i laureati over 40 che fine fanno?

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