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L'ultima follia

"Ci devi ridare i soldi": massacrato. La lettera: così l'Inps ti rovina

L'Inps non paga più le pensioni. Il trucco: quanti milioni porta a casa

Giuseppe Sindaldi ha 80 anni, nella sua vita ha lavorato come bidello a Treviso per andare in pensione 24 anni fa. Da allora l'uomo incassa ogni mese 438 euro di pensione, alla quale per fortuna aggiunge un'indennità integrativa che ha potuto crearsi, per un totale di 850 euro. Quelle di Giuseppe non sembrano le cifre di un privilegiato, almeno davanti ai casi clamorosi dei parlamentari in pensione che portano a casa migliaia di euro al mese a fronte di pochi spiccioli di contributi versati nel corso dell'attività svolta. Con loro però il malcapitato Giuseppe ha una cosa in comune, almeno secondo l'ultimo delirio dell'Inps: nel corso della sua vita non ha versato tutto quello che doveva.

La scoperta - L'uomo è in pensione dal settembre del 1992, scrive la Tribuna di Treviso, ma dopo appena un quarto di secolo, l'istituto di previdenza si è svegliato e ha preteso dal pensionato un rimborso di 24.836 euro, da versare all'Inps attraverso 288 trattenute. Il calcolo è semplice: Giuseppe dovrà ripagare l'Inps con 87 euro al mese fino al 2039. Anzi, lo sta già facendo, visto che l'Inps ha avuto la prontezza di decurtare la cifra già dall'ultimo assegno.

Lo sconforto - Se l'Inps voleva augurare all'ex bidello lunga vita, ha usato un metodo poco apprezzato. L'uomo si è rivolto all'avvocato che ha chiesto spiegazioni all'istituto, senza fortuna: "Non abbiamo potuto far altro che chiedere l'accesso agli atti - ha detto l'avvocato Innocenzo D'Angelo - perché l'istituto non li ha forniti. Le uniche comunicazioni che erano quelle in merito al debito, al prelievo mensile che gli sarebe stato operato e alle modalità di pagamento".

La presa in giro - L'Inps pretende quindi che l'uomo debba pagare per i prossimi 23 anni un errore di calcolo che sembra sia stato fatto proprio dai suoi uffici. Ma non si dica che l'istituto diretto da Tito Boeri non ha un cuore, perché pensa anche all'eventualità che un 80enne possa incappare in qualche imprevisto economico. Così nella lettera gli hanno scritto: "Qualora ella si trovi in gravi e documentate condizioni personali da non riuscire a sostenere la trattenuta, potrà richiedere un'ulteriore rateizzazione fino a un massimo di 60 rate mensili", cioè in un periodo di tempo più breve, logico no?.

La battaglia - L'avvocato del signor Sinaldi è andato su tutte le furie: "È un'assurdità. Qui non discutiamo di persone che truccano i dati o altro, ma di un pensionato statale che è andato regolarmente in pensione 24 anni fa e su cui oggi l'istituto pretende di rivalersi per un proprio errore". Il legale di Sinaldi è certo che i tempi di prescrizione siano stati sforati, ma è pronto a contestare anche "i modi e i metodi inaccettabili", oltre che le tempistiche, usate dall'Inps. La battaglia è appena cominciata, ma il signor Sinaldi ha tanto tempo davanti, almeno secondo l'Inps.

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Commenti all'articolo

  • mago65

    06 Marzo 2016 - 11:11

    Ma quando si potrà vederli appesi a qualche corda, ladri e rovina famiglie

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  • carlozani

    06 Marzo 2016 - 10:10

    Per tutti i dipendenti esiste una regola:chi sbaglia paga,mentre per l'Inps è il contratrio.In passato c'era una legge giusta:se sbagliava l'Inps il pensionato poteva tenersi i soldi.siccome le cazzate erano frequenti,il governo ladro ha provveduto a modificarla ed ora si è obbligati a restituirli.Penso che un cittadino abbia il diritto della certezza dell'importo per sputtanarseli come vuole.

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  • infobbdream@gmail.com

    infobbdream

    06 Marzo 2016 - 07:07

    vuoi vedere che la pensione di tito boeri è come quella di mastro pasqua, ??1 milione l'anno, senza errori e nulla da restituire, fanno la corsa e sono disposti ad ammazzare la propria madre per sedersi su quel trono a far i conti agli altri, un motivo c'è, la pensione che sia uguale per tutti, corrisposta per gli anni lavorati indipendentemente dai contributi versati, eccome cambia tutto.

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  • AngeloTorino

    06 Marzo 2016 - 00:12

    Il mio commento l'ho scritto tante volte ed ora vi direi le stesse cose dette altre decine di volte. Ma che cosa ne fate e a che cosa serve il mio commento, sicuramente lo cestinate e così pure i commenti di altri lettori. La cosa grave che i miei commenti e quelli di altri lettori non servono a cambiare di una virgola dell'attuale situazione, per cui è un ulteriore presa in giro.

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