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Rompere un tabù

La proposta della deputata Pd: "Lavorare con il ciclo un supplizio, congedo mestruale per le donne"

La proposta della deputata Pd: "Lavorare con il ciclo un supplizio, congedo mestruale per le donne"

C’è una proposta di legge destinata a fare discutere soprattutto i maschi. È stata presentata alla Camera da quattro deputate del Pd: Romina Mura, Daniela Sbrollini, Maria Iacono e Simonetta Rubinato. Si chiama “Istituzione del congedo per le donne che soffrono di dismenorrea”, in sintesi mestruazioni dolorose. Così fastidiose da non potere alzarsi dal letto. In quei giorni per alcune è davvero un supplizio: senso di svenimento, fitte lancinanti, gambe molli, giramenti di testa. È vero che adesso le farmacie sono piene di qualunque rimedio per ogni fase del ciclo: pillola per chi ha il flusso più abbondante, per chi ce l’ha meno, pastiglia contro l’emicrania, bustina ricostituente, capsule sgonfiapancia. C’è perfino la tisana per quei giorni e la valeriana per le insonni. L’offerta medicinale è ricca per il genere femminile colpito, cascasse il mondo, una volta al mese; ma non è detto che basti per chi convive con perdite devastanti, né serve mettere le ali agli assorbenti.

Le firmatarie della proposta, però, non scherzano. Hanno parlato con vari medici specialisti e dicono che «in Italia i dati sulla dismenorrea sono allarmanti». La patologia, che si verifica soprattutto nelle ragazze e tende a diminuire dopo la gravidanza, «quando si presenta è temporaneamente invalidante, molte donne sono costrette a stare a letto». Questo causa «tassi dal 13 al 51 per cento di assenteismo a scuola e dal 5 al 15 nel lavoro». Parli di assenteismo e s’insinua subito il dubbio: sarà un altro modo per evitare di timbrare il cartellino e potere intascare lo stesso lo stipendio? La proposta di legge, composta di un articolo, parla di «diritto di astenersi dal lavoro per un massimo di tre giorni al mese». Serve un certificato medico, da rinnovarsi ogni anno, dopodiché, recita il comma 2, «alla lavoratrice sono dovute una contribuzione piena e un’indennità pari al cento per cento della retribuzione giornaliera». Inoltre, il congedo per le mestruazioni «non è equiparato alle altre cause di impossibilità della prestazione lavorativa» e la relativa indennità «non può essere computata economicamente all’indennità per malattia».

Questa agevolazione si applica a tutte: sia a tempo indeterminato che con contratti a progetto. Nel pubblico come nel privato. Ma qui ci possono essere delle obiezioni. Perché un datore di lavoro dovrebbe assumere una ragazza sapendo che, a causa del suo problema, può stare a casa tre giorni al mese? Romina Mura, prima firmataria, spiega a Libero che l’intento suo e delle colleghe dem è proprio quello di aiutare le donne nel lavoro. «Questo congedo è stato previsto da grandi aziende estere, quindi non è una questione astratta né snob. Si prevede uno stop fino a tre giorni, ma tutto deve essere certificato da uno specialista, non basta un semplice certificato. Ci deve essere un sistema che funziona per migliorare le cose, non dare dei privilegi o creare scappatoie. Anche sulla gravidanza a rischio si discute, così come sugli altri congedi: io sono pronta a rivedere la proposta, se occorre, il mio è un approccio laico per risolvere un problema che affligge molte».

Viene da obiettare che in un mondo in cui si lotta per le quote rosa, il genere femminile sta scalando ogni gradino del potere della scala sociale, pretendiamo ruoli e autorevolezza al pari degli uomini, questo testo può, forse, apparire come un’ammissione di debolezza rispetto ai colleghi uomini. «Niente affatto», insiste la Mura, che è anche sindaco del Comune sardo di Sadali, «noi donne siamo diverse. Non sono una femminista, ma rispetto le differenze di genere e il nostro intento è fare in modo che le nostre differenze di donne non ci condizionino in negativo».

di Brunella Bolloli

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Commenti all'articolo

  • wall

    22 Agosto 2016 - 16:04

    .....potrebbeo fare anche la proposta sulla menopausa e climaterio femminile e andropausa maschile!!?? Una pensione per tutte e tutti i deputati e europarlamentari.

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  • giacomolovecch1

    22 Agosto 2016 - 16:04

    ...anche Vendola potrà beneficiare ?

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  • alfa553

    22 Agosto 2016 - 11:11

    Una fan del pinchio buffone,che si fa per un voto.

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  • alfa553

    22 Agosto 2016 - 11:11

    Per natura questa tipa dovrebbe stare al super e poi andare a casa a preparare da mangiare a marito e figli,dopo fare le pulizie......... e se il marito vuole una bella sciorinata e via, nessuno la obbliga a lavorare,ma se decide cosi sarda piglia lo stipendio(alto o altissimo) e tenersi le sue mestruo,perché a me datore di lavoro delle sue mestruo m'importa una mazza.

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