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Bastard&Poor’$

Apre l'agenzia di rating dei lavoratori
per denunciare gli abusi del "padrone"

Attraverso un questionario anonimo ogni dipendente può contribuire a declassare o promuovere l'azienda in cui lavora. Proprio come le agenzie

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Apre l'agenzia di rating dei lavoratori
per denunciare gli abusi del "padrone"

 

Uno strumento nelle mani dei dipendenti per bocciare o promuovere la propria azienda. E' questo l'obiettivo della prima agenzia di rating dei lavoratori appena approdata in rete dall'esplicito nome Bastard&Poor’$. Attraverso un questionario rigorosamente anonimo si possono dare i voti all'ambiente di lavoro, alla tipologia del contratto, alla formazione, alla malattia, alla maternità, alla retribuzione, alla sicurezza, ai benefit. E come fanno le più famose agenzie (standard &poor, Fitch, Moody's) che declassano o alzano il rating dei Paesi viene valutata l'affidabilità di un'azienda o del servizio pubblico attraverso l'esperienza del lavoratore tramite una scala da A+ a F dove A sta per: IN OSSERVAZIONE, B: PREOCCUPANTE, C: PESSIMO, D: DECLASSATO, F: SCIOPERO. 

La redazione di Bastard&Poor’$, si legge sul sito, che si apre con un invitante "Il tuo momento è arrivato!", riceve la valutazione sull'sperienza lavorativa e la pubblica in forma anonima sul sito e sui maggiori Social Networks. "Per la prima volta sono i lavoratori ad esprimere attraverso il Rating il giudizio sul Lavoro nel nostro Paese", puntualizzano gli ideatori dell'agenzia. "Nell’epoca della virtualizzazione dei diritti, il lavoratore ha il diritto e la possibilità di raccontare senza filtri la sua condizione perlopiù precaria se non già di fine corsa. Centinaia e migliaia di storie di precarietà si trasformano in un giudizio che le aziende pubbliche, private, le cooperative e le multinazionali saranno costrette ad ascoltare". Il giudizio dei lavoratori si diffonderà e arriverà anche alle orecchie di chi nel prossimo futuro o anche domani dovrà piegarsi allo sfruttamento. Dovrà prostrarsi per vivere, per mangiare, per mantenere una famiglia, ma avrà una consapevolezza maggiore e potrà in ogni istante diventare un’altra storia, un altro giudizio che peserà sulla reputazione dell’azienda che lo sfrutta. In ogni momento, in ogni luogo, Bastard & Poor’$ è disposto ad ascoltare l’altra voce, quella di chi licenzia, marginalizza, delocalizza, di chi pone il profitto sopra ogni cosa. Ma non crederemo alle loro smentite: quella voce può recuperare credibilità e migliorare il proprio Rating soltanto attraverso delle azioni concrete".

 

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Commenti all'articolo

  • francescos

    03 Maggio 2013 - 08:08

    Non é bastato che in tutti questi anni sindacati, partiti,organizzazioni varie hanno fatto la guerra di classe contro i "padroni",hanno acquisito diritti con ricatti sociali e sindacali,hanno dissanguato imprese con tasse e balselli le ASL hanno fatto il resto con leggi impossibili certe volte,e molti imprenditori sino FUGGITI in altri paesi,chi é rimasto é vessato ancora di piu,altri chiudono,altri falliscono,e poi il I°Maggio tutti in piazza a dire che senza lavoro non c'é dignita e lo Stato non é uno Stato,ma brutti farabutti cosa vi aspettavate?E mi dispiace dirlo(vivo all'estero)ma l'Italia é spacciata perche QUESTI NON SONO ANCORA CONTENTI,ANCORA POCO E CON L'AIUTO DELL'EUROPA ARRIVERA IL COLPO DI GRAZIA.

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  • uliclin

    03 Maggio 2013 - 08:08

    Sappiamo bene che ognuno deve identificarsi, altrimenti si permetterebbe a qualcuno di falsare il sondaggio e quindi, come si può essere sicuri che poi l'agenzia mantenga segreta l'identità del lavoratore e quest'ultimo sia tutelato da rappresaglie dell'azienda!?

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  • kirk2012

    02 Maggio 2013 - 14:02

    E.....se le aziende stilassero il rating dei lavoratori???? Apriti cielo!!!!! comunque darei un premio in € ai migliori così (forse) gli altri potrebbero essere stimolati a lavorare, se non di più, meglio.

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