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I manager ai tempi della crisi

Al Corsera 800 esuberi,
ma l'ad Jovane guadagna
un milione di euro in 6 mesi

Il Cdr ha congelato la trattativa sulla riorganizzazione aziendale finchè non vengono chiarite queste cifre

La sede del Corriere della Sera in via Solferino a Milano

La sede del Corriere della Sera in via Solferino a Milano

 

I giornalisti del Corriere della Sera vogliono vederci chiaro: non si può parlare di 800 esuberi (di cui 640 solo in Italia) imposti da una crisi dell'editoria senza precedenti e poi venire a sapere che i vertici della Rcs, che pure nei mesi scorsi avevano annunciato una riduzione dello stipendio in segno di solidarietà con i colleghi, guadagnano cifre da capogiro. E così hanno interrotto il tavolo delle trattative sul piano di riorganizzazione aziendale, almeno finché non verranno chiarite le cose. Nel mirino, in particolare, ci finisce l'ad Scott Jovane ha incassato la bellezza di 1 milione di euro in sei mesi. Jovane, nei mesi scorsi, è stato al centro di aspre polemiche con il quotidiano: il suo piano industriale è stato bocciato per tre volte. In caso di rottura con Rcs dovrebbe incassare una buonuscita pari a 10 milioni di euro.

Retribuzioni e bonus - La lettera inviata dal Cdr del Corsera ai colleghi della redazione, pubblicata sul sito di Prima Comunicazione lo dimostra. "Care colleghe e cari colleghi", si legge nella lettera, "oggi abbiamo appreso da anticipazioni di stampa che l’amministratore delegato Pietro Scott Jovane ha incassato nei primi sei mesi del 2012 oltre un milione di euro tra retribuzione e ‘bonus’, mentre i compensi destinati al Cda e alla prima linea dei manager ammonta complessivamente a 12 milioni di euro nell’anno". "La notizia", prosegue il Cdr, "ci ha indotto a sospendere immediatamente la trattativa sul secondo livello contrattuale. In un momento in cui l’azienda persegue un pesantissimo piano di ristrutturazione (con 800 uscite) certe cifre appaiono incomprensibili. Né è sufficiente appellarsi alla dinamica del mercato. Pertanto abbiamo inviato immediatamente una richiesta di chiarimenti ai rappresentanti dell’azienda". 

"Pratiche insostenibili" - "Vi alleghiamo il carteggio - prosegue il Cdr del Corsera -. Come si può osservare la risposta conferma le indiscrezioni di stampa e appare insoddisfacente. L’azienda ha chiesto un incontro di chiarimento. Il Cdr si presenterà sollecitando l’azienda a compiere passi concreti che dimostrino la volontà di cambiare registro rispetto a pratiche già sperimentate con altri manager e ora sempre più insostenibili. Per quanto ci riguarda abbiamo già notificato che ne trarremo le dovute conseguenze al tavolo delle trattative. Ma soprattutto chiederemo all’amministratore delegato di destinare una parte dei suoi ‘bonus’ al salvataggio di un certo numero di colleghi, operai o impiegati della Periodici, che stanno per essere licenziati". 

 

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Commenti all'articolo

  • uliclin

    04 Maggio 2013 - 15:03

    Che non ci siano leggi che limitano gli stipendi e i bonus che questi megaladri si autoattribuiscono è una chiamata alle armi per tutti gli altri, sia nel privato e specialmente nel pubblico.

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