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Largo Fochetti

Ezio Mauro difende la casta di Repubblica, basta me ne vado.

Il direttore si schiera contro il prepensionamento dei "vecchi". A pagare saranno i giovani giornalisti con la solidarietà

Ezio Mauro difende la casta di Repubblica, basta me ne vado.

La telecamera che riprende la riunione di redazione per la diretta dal sito questa volta è spenta. Ma chi c'era racconta lo sfogo del direttore di Repubblica Ezio Mauro per il clima pesante che si respira nelle stanze di Largo Foghetti. Il direttore si sente sotto tiro perché sospettato di trattare alla spalle della redazione in favore dei big, della casta dai lauti stipendi e prebende. Secondo il retroscena del Giornale avrebbe mandato a quel paese i suoi uomini minacciando di mollare baracca e burattini. Un metodo tutt'altro che democratico per un quotidiano che più dem non si può. Fatto sta che l'ultima assemblea di redazione, quella che doveva ratificare con voto palese l'accordo per il prepenzionamento di 58 colleghi vicini ai sessanta anni e con stipendi pesanti, ha visto la presenza irrituale dei componenti della direzione (Massimo Giannini e Dario Cresto-Dina) e dell'ufficio centrale. Qualcuno, riporta il Giornale, racconta addirittura di fotografie scattate a chi votava contro la linea direttoriale. In questo clima, che i presenti descrivono di "pressing" e di "intimidazione" viene approvata con 170 voti a favore e e 130 voti contrari la mozione che stravolge quanto era stato deciso con voto segreto un mese prima. I cdr (comitato di redazione)  si sente sfiduciato e si dimette. Lo spettro della cassa integrazione di solidarietà si allunga sui giornalisti per buona pace dei giornalisti più giovani, quelli che magari firmano anche in prima pagina, ma che hanno in busta paga un netto da metalmeccanico o poco di più.

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Commenti all'articolo

  • giovannick

    16 Gennaio 2014 - 23:11

    Telecamera spenta uguale mutande sporche da lavare. Uh, il giornale trasparente anche nei cessi ha finito la carta igienica. Porte chiuse in Largo Fochetti...Però volendo possiamo anche fare un minimo sforzo per capirli, gli Orfani dell'Innominabile. Vestono un lutto strettissimo per la Sua dipartita politica e chissà mai per quanto tempo se lo dovranno tenere, l'abito nero...Sta a vedere che anche Rep non è quel gionale cristallino che i sinistri continuano a strombazzare. Bye Bye Mauro, al Gionale ti aspettano ansiosi...

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  • papale

    16 Gennaio 2014 - 16:04

    Tutto giusto tranne la faccenda dei consumi .... Quello che manca è una analisi approfondita della tipologia di ricchezza che il nostro paese può creare tipo turismo agricoltura artigianato ricerca ecc.Riguardo alle gocce si deve pur partire da qualche parte ...certo è prioritaria la lotta ai ladri mascalzoni politici che ci circondano uniti alla pletora di dirigenti dei vari enti inutili e spreconi

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  • Baronedel Carretto

    16 Gennaio 2014 - 16:04

    Quelli di Repubblica sono proprio degli anziani simpatici e divertenti. Il loro motto: che la festa continui!!!

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  • stefano colussi

    16 Gennaio 2014 - 16:04

    se divento presidente del consiglio chiudo il Quotidiano Repubblica & Famiglia Cristiana con Decreto Legge..ho poche sicurezze & certezze..ma questa cosa è poca, ma sicura..se invece divento presidente della repubblica sciolgo immediatamente le camere se il P.d.C. non fa il DL di cui sopra. Colussi, Cervignano del Friuli, Stati Uniti d'Europa.

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