Cerca

Il salvagente è arrivato con la Finanziaria

L'analisi di Gianni Bocchieri

Il salvagente è arrivato con la Finanziaria
La ripresa dell’occupazione passa per le agenzie per il lavoro. Rispetto a giugno e luglio 2009, che hanno registrato i livelli minimi di lavoratori in somministrazione mentre l’occupazione totale è diminuita dell’1,2%, nel primo trimestre del 2010 il lavoro in somministrazione è cresciuto del 10%. In valori assoluti, significa 20 mila lavoratori in più.
In uno scenario di crisi il dato potrebbe sembrare un paradosso. Ma non lo è. Al contrario, la spiegazione sta proprio nel fatto che la flessibilità della somministrazione di lavoro di tipo funzionale. In altre parole, la somministrazione rappresenta una flessibilità qualitativa e non solo quantitativa, capace di determinare un aumento della produttività del lavoro, in quanto consente alle aziende di usufruire dei lavoratori più qualificati rispetto alle esigenze dei cicli produttivi. La crescita della somministrazione di lavoro nel primo trimestre 2010 riduce quindi il timore delle agenzie che con la ripresa economica sarebbero state privilegiate altre forme di flessibilità, meno qualificata o addirittura spuria, come le finte collaborazioni occasionali o a progetto.
Ora, è ancora più evidente come formazione, ricerca, selezione, consulenza e supporto per la ricollocazione delle categorie escluse dal mercato occupazionale siano il valore aggiunto che le agenzie possono dare nella ripresa economica.
Questo scenario positivo per la somministrazione è dovuto anche alla manovra fiscale del governo per il 2010, che affida alle agenzie un ruolo polifunzionale più ampio. Infatti, la nuova Finanziaria contiene alcune norme per l’ampliamento delle molteplici attività delle agenzie. Complessivamente, queste norme rappresentano un sistema organico di coinvolgimento delle agenzie nelle politiche attive del lavoro. Tutta la nuova disciplina ruota intorno all’esigenza di spingere le agenzie a predisporre modelli operativi di presa in carico dei soggetti espulsi o ai margini del ciclo produttivo a causa della mobilità. Tra i punti chiave dell’intervento normativo, l’incentivazione premiale per le agenzie che inseriscono lavoratori svantaggiati o espulsi dal mercato del lavoro.
Ispirato alle forme di incentivazione già sperimentate nei più avanzati mercati del lavoro, il sistema è tanto semplice quanto efficace. Per ciascun lavoratore ricollocato è previsto un incentivo in favore dell’agenzia. La misura dell’incentivo varia a seconda della durata del contratto di lavoro: si va da 800 euro per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato fra uno e due anni, ai 1.200 euro per i contratti superiori a due anni o a tempo indeterminato. È poi previsto un particolare incentivo tra 2.500 e 5.000 euro per l’assunzione di disabili.
La stessa finanziaria ha poi introdotto una particolare disciplina della somministrazione di lavoratori in mobilità. Agli incentivi di carattere contributivi, è stato aggiunto un incentivo normativo, per cui la somministrazione di lavoratori in mobilità non richiede che sia giustificata da una causale di carattere organizzativo, tecnico o produttivo. L’approccio indica chiaramente un indirizzo di stimolo alle agenzie a impegnarsi subito nella ricollocazione del personale espulso dal ciclo produttivo. Questo stesso stimolo è poi sostenuto con la previsione normativa, sempre della Finanziaria 2010, che consente l’utilizzo della somministrazione di manodopera, prima vietato, alle stesse aziende che hanno attivato procedure di licenziamento collettivo o di sospensione dell'attività. Per molte di queste aziende, la ripresa sarà graduale e la possibilità di utilizzare uno strumento di flessibilità funzionale, come la somministrazione, ne agevolerà il percorso.
Insomma, le misure della Finanziaria mostrano come sia possibile favorire la ripresa con un intelligente sistema incentivante, che consentirà alle agenzie di sviluppare il loro ruolo nel mercato del lavoro, sia nella fase di crescita, sia nella fase di recessione. Paradossalmente, la crisi che abbiamo attraversato potrà favorire il salto culturale ed organizzativo che le agenzie hanno mostrato di voler fare e che ora sono pronte a fare davvero. La sfida è appena cominciata.
La ripresa dell’occupazione passa per le agenzie per il lavoro. Rispetto a giugno e luglio 2009, che hanno registrato i livelli minimi di lavoratori in somministrazione mentre l’occupazione totale è diminuita dell’1,2%, nel primo trimestre del 2010 il lavoro in somministrazione è cresciuto del 10%. In valori assoluti, significa 20 mila lavoratori in più.
In uno scenario di crisi il dato potrebbe sembrare un paradosso. Ma non lo è. Al contrario, la spiegazione sta proprio nel fatto che la flessibilità della somministrazione di lavoro di tipo funzionale. In altre parole, la somministrazione rappresenta una flessibilità qualitativa e non solo quantitativa, capace di determinare un aumento della produttività del lavoro, in quanto consente alle aziende di usufruire dei lavoratori più qualificati rispetto alle esigenze dei cicli produttivi. La crescita della somministrazione di lavoro nel primo trimestre 2010 riduce quindi il timore delle agenzie che con la ripresa economica sarebbero state privilegiate altre forme di flessibilità, meno qualificata o addirittura spuria, come le finte collaborazioni occasionali o a progetto.
Ora, è ancora più evidente come formazione, ricerca, selezione, consulenza e supporto per la ricollocazione delle categorie escluse dal mercato occupazionale siano il valore aggiunto che le agenzie possono dare nella ripresa economica.
Questo scenario positivo per la somministrazione è dovuto anche alla manovra fiscale del governo per il 2010, che affida alle agenzie un ruolo polifunzionale più ampio. Infatti, la nuova Finanziaria contiene alcune norme per l’ampliamento delle molteplici attività delle agenzie. Complessivamente, queste norme rappresentano un sistema organico di coinvolgimento delle agenzie nelle politiche attive del lavoro. Tutta la nuova disciplina ruota intorno all’esigenza di spingere le agenzie a predisporre modelli operativi di presa in carico dei soggetti espulsi o ai margini del ciclo produttivo a causa della mobilità. Tra i punti chiave dell’intervento normativo, l’incentivazione premiale per le agenzie che inseriscono lavoratori svantaggiati o espulsi dal mercato del lavoro.
Ispirato alle forme di incentivazione già sperimentate nei più avanzati mercati del lavoro, il sistema è tanto semplice quanto efficace. Per ciascun lavoratore ricollocato è previsto un incentivo in favore dell’agenzia. La misura dell’incentivo varia a seconda della durata del contratto di lavoro: si va da 800 euro per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato fra uno e due anni, ai 1.200 euro per i contratti superiori a due anni o a tempo indeterminato. È poi previsto un particolare incentivo tra 2.500 e 5.000 euro per l’assunzione di disabili.
La stessa finanziaria ha poi introdotto una particolare disciplina della somministrazione di lavoratori in mobilità. Agli incentivi di carattere contributivi, è stato aggiunto un incentivo normativo, per cui la somministrazione di lavoratori in mobilità non richiede che sia giustificata da una causale di carattere organizzativo, tecnico o produttivo. L’approccio indica chiaramente un indirizzo di stimolo alle agenzie a impegnarsi subito nella ricollocazione del personale espulso dal ciclo produttivo. Questo stesso stimolo è poi sostenuto con la previsione normativa, sempre della Finanziaria 2010, che consente l’utilizzo della somministrazione di manodopera, prima vietato, alle stesse aziende che hanno attivato procedure di licenziamento collettivo o di sospensione dell'attività. Per molte di queste aziende, la ripresa sarà graduale e la possibilità di utilizzare uno strumento di flessibilità funzionale, come la somministrazione, ne agevolerà il percorso.
Insomma, le misure della Finanziaria mostrano come sia possibile favorire la ripresa con un intelligente sistema incentivante, che consentirà alle agenzie di sviluppare il loro ruolo nel mercato del lavoro, sia nella fase di crescita, sia nella fase di recessione. Paradossalmente, la crisi che abbiamo attraversato potrà favorire il salto culturale ed organizzativo che le agenzie hanno mostrato di voler fare e che ora sono pronte a fare davvero. La sfida è appena cominciata.

di Gianni Bocchieri
(Co-direttore Osservatorio
mercato del lavoro Aapt)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog