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Lavoratore tedesco licenziato per 2 centesimi di "cresta"

E' stato accusato di aver ricaricato lo scooter elettrico a spese della società per cui lavorava

Lavoratore tedesco licenziato per  2 centesimi di "cresta"
Era stato licenziato per aver provocato all’azienda in cui lavorava un danno economico di ben 1,8 centesimi di euro ma il tribunale gli ha dato ragione. È successo in Germania a un uomo di 41 anni, colpevole di aver lasciato in carica il proprio scooter elettrico per un’ora e mezzo sul luogo del lavoro. L’azienda, specializzata in informatica, non ha gradito il gesto del dipendente che ha causato alla ditta una perdita di quasi 2 centesimi e ha cacciato l’uomo.

Già l’anno scorso, il tribunale di Siegen (Ovest) a cui il lavoratore si era rivolto, aveva disposto il reintegro del dipendente ma la società aveva fatto ricorso. Tentativo vano perché oggi il giudice del tribunale del lavoro di Hamm ha bocciato in appello il provvedimento dell’azienda in mancanza di una valida giustificazione per il licenziamento.

Storia simile è quella della commessa berlinese Barbara E. che due anni fa era stata allontanata per aver rubato due buoni acquisto da 65 centesimi l’uno. Nel 2009 il tribunale della capitale aveva confermato il licenziamento. Solo a giugno di quest’anno, una corte federale ha dato ragione alla donna e ha dichiarato ingiusto il trattamento subito.


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Commenti all'articolo

  • indignata.it

    06 Febbraio 2012 - 10:10

    ATTENTI!!! ho sentito dire a monti che gli italiani amano i tedeschi e che"facciamo di tutto per assomigliare a loro"!!!! Di sicuro hanno un'economia migliore della nostra,ma sono sempre tedeschi! una "razza" odiosa!!!

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  • tizziocaio

    28 Ottobre 2011 - 18:06

    le coop licenziano con falsi motivi sulla base di auto-statuti inlegali e anticostituzionali, i sindacati con avvocati e giudici, non fanno niente ignorando qualsiasi diritto al lavoro, per cui si e' licenziati senza nessuna causa. La camusso e sindacati associati per non ammettere che abbiamo un sistema giudiziario inesistente, incolpa governo e datori di lavoro continuando a fregare i veri lavoratori.

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  • futuro libero

    03 Settembre 2010 - 12:12

    la Germania è sempre avanti, in Germania non ci sono sindacati che invece di aiutare i lavoratori fanno di tutto per fermare il lavoro, e poi abbiamo un presidente della repubblica che si permette di commentare che occorre fare seriamente politica industriale.

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  • SENATORI

    03 Settembre 2010 - 11:11

    Se in Italia fosse successa una cosa del genere, si sarebbero sollevati tutti i sindacati e gli scioperi ad oltranza non sarebbero mancati (come è successo ultimamente) !!! Per questo l'economia italiana è peggio di quella tedesca !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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