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Contratti, c'è accordo unitario tra Confindustia e sindacati

Intesa tra le parti sociali tra industriali, Cgil, Cisl e Uil. Tremonti: "Grazie a tutti". Solo la Fiom protesta: "Vince il modello Fiat"

Contratti, c'è accordo unitario tra Confindustia e sindacati
L'accordo unitario su rappresentanza e contratti tra Confindustria e sindacati è arrivato. Dopo una riunione fiume durata sei ore, dalle 15.30 di martedì pomeriggio fino a sera, i rappresentanti di industriali, Cgil, Cisl e Uil hanno trovato l'intesa emarginando, di fatto, la Fiom. La Cgil non firmava un accordo unitario da 4 anni. Sul tavolo è finito un documento articolato in 9 punti. Dalle nuove regole per la rappresentanza sindacale, alle garanzie di efficacia per gli accordi contrattuali firmati dalla maggioranza dei rappresentanti dei lavoratori, ad una sostanziale possibilità di deroghe a livello aziendale, al quadro dei contratti nazionali.

Le reazioni
- Soddisfatto il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: "L'accordo chiude una stagione di separatezza". "C'è la volontà - ha aggiunto il numero uno di viale dell'Astronomia - di andare avanti insieme. Le parti sociali hanno dato dimostrazione di responsabilità e serietà". Più o meno le stesse parole spese dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che ha ringraziato Confindustria e sindacati. Susanna Camusso, rappresentante Cgil, sottolinea il "contributo, in una situazione difficile, a rimettere il valore del lavoro e la centralità della contrattazione al centro dell'attenzione del Paese". La Fiom non ci sta: "E' un accordo che estende a tutti i lavoratori il modello Fiat - avverte Giorgio Cremaschi - è un cedimento gravissimo della Cgil che contrasteremo in Cgil, nelle fabbriche e nel Paese".

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Commenti all'articolo

  • Angeli1951

    04 Agosto 2011 - 12:12

    con delle organizzazioni sindacali autoreferenziali, basate sull'adesione dei percettori di stipendio nel pubblico, che maneggiano, sospetto a proprio vantaggio, i soldi estorti con i contrubiti ai lavoratori senza alcun obbligo di bilancio: qualcuno crede che vi possano essere veri investimenti produttivi magari dall'estero? Oppure solo un magna-magna con la parte di confindistria che sopravvive con i soldi degli appalti pubblici che vediamo bene con che correttezza, onestà e produttività vengono elargiti da uno stato in metastasi tra criminalità e corruzione?

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