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Sicurezza

La difesa è legittima, sempre che ne siate in grado.

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LA DIFESA È LEGITTIMA, SEMPRE CHE NE SIATE IN GRADO.

Come non basta avere un'automobile per saper guidare, allo stesso modo non basta un'arma per sapersi difendere.
Immaginiamo di essere in casa e sentire un vetro rompersi, immediatamente il nostro cuore inizia a battere velocissimo causa un rilascio ingente di adrenalina e noradrenalina nel sangue.

E fino a qui tutto chiaro. Molti non sanno però che già a circa 115 battiti per minuto (BPM) si inizia ad avvertire un deterioramento delle abilità motorie fini. Ad esempio: se dovessimo infilare una chiavi in una serratura potrebbe non riuscirci immediatamente.

Sopra i 145 BPM iniziamo ad assistere ad un deterioramento delle abilità motorie complesse. Quando si arriva ai 175 BPM si assiste anche ad un deterioramento dei processi cognitivi, a vasocostrizione periferica, perdita della visione periferica, perdita di percezione della profondità e della distanza, perdita della visione ravvicinata e di esclusione uditiva.
Oltre i 175 BPM assistiamo a reazioni irrazionali di attacco fuga, immobilismo, sottomissione, perdita di controllo degli sfinteri e della vescica e massimizzazione di abilità motorie grossolane.


Capite ciò che intendo?
A patto che abbiate un porto d'armi regolarmente rilasciato, siete in grado di gestire gli effetti collaterali della paura?

Siete addestrati ad utilizzare un'arma in quella situazione che viene definita Combat stress?
Se si, potete tranquillamente smettere di leggere l'articolo, in caso non siate consapevoli delle vostre reali competenze vi consiglio di continuare nella lettura.


In una situazione di combattimento reale la frequenza cardiaca in una persona non abituata a situazioni del genere, schizza rapidamente sopra i 175 BPM e lascio immaginare a voi le drammatiche conseguenze causate dalla diminuzione della vista ma soprattutto da un controllo minore delle azioni motorie.

Ciascuno di noi ha un livello di blocco, che può essere spostato con l'addestramento, con la consapevolezza e con l'attenzione dei segnali fisiologici che ci vengono trasmessi dall'organismo. Con un certo "acclimatamento allo stress" possiamo "tirare la corda" come dicono in gergo militare, ovvero rimanere in quella condizione che è denominata codice rosso, (ottimale per poter utilizzare al massimo le nostre abilità motorie e cognitive).


DA SOLI IN CASA

Nel caso vi trovaste in casa e ad un certo punto sentiste il rumore di un vetro infrangersi, non avendo un cane o un gatto nella vostra abitazione, dovreste entrare in codice arancione, ovvero di attenzione vigile.
Nel caso non aveste le competenze necessarie per affrontare il rischio, la soluzione migliore sarebbe quella di rifugiarvi nella safety room per lanciare l'allarme.

IN CASA CON FAMIGLIA

Se durante la notte avvertiste un rumore insolito e percepiste l'intrusione di qualcuno, recatevi immediatamente nella stanza dei vostri figli con il cellulare. Chiudete la porta a chiave e mettete davanti alla porta un mobile o una sedia dopodiché chiamate le forze dell'ordine.

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