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Prevenzione

Come proteggere i nostri figli dal fenomeno mediatico "Blue Whale"

18 Maggio 2017

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Come proteggere i nostri figli dal fenomeno mediatico "Blue Whale"

Già da qualche tempo se ne parla, però solamente dopo al servizio delle iene il fenomeno "Blue Whale" è sulla bocca di tutti.

L'informazione è importante, il parlarne senza cercare di risolvere il problema ingrandisce quest'ultimo rischiando di attirare emulatori, si pensi ai "sassi tirati dal cavalcavia" e al più recente fenomeno denominato "knock out game".

Lo so, non è facile avere soluzioni per questi fenomeni, proverò ad elencare alcuni consigli che potrebbero tornarvi utili.


- MONITORARE: Instaurare un dialogo aperto e comprensivo con i propri figli in modo da predisporre un confronto continuo su eventuali problematiche.


- COLLABORAZIONE: Essere sempre disponibili e interessati con gli insegnanti mantenendo un contatto costante in modo da percepire immediatamente cambiamenti repentini di profitto e di comportamento, segnali questi ultimi che dimostrano l'esistenza di una problematica. Se paragoniamo il fenomeno della balenottera azzurra ad una patologia, prima si interviene prima si riesce a sconfiggere.

- OSSERVAZIONE: Sappiamo che questi adolescenti russi venivano plasmati e modellati tramite un lavaggio del cervello con il fine di portarli in meno di due mesi ad una depressione maggiore.
Inoltre i curatori, ovvero gli aguzzini li costringevano a tagliarsi e incidersi il disegno della balena sul corpo, spesso sugli avambracci.
Ma i genitori di questi 157 ragazzi, dov'erano?
Non si sono accorti che i loro figli stavano trasformandosi velocemente in zombi?
Nessuno di loro ha notato che per 20 giorni si svegliavano alle quattro e venti di notte e guardavano video horror e musica scelta apposta per farli andare fuori di testa?

SPORT: L'attività fisica rappresenta senza ombra di dubbio un ottimo farmaco senza effetti collaterali.
Cosa c'entra questo? Praticare sport, oltre a garantire un benessere fisico generale, permette un rilascio di endorfine che vanno ad aumentare i nostri valori di serotonina. Gli antidepressivi di nuova generazione si chiamano infatti "serotoninergici".
Studi attestano la validità dell'attività sportiva come un ottima prevenzione alle forme depressive.

Senza voler dare valutazioni ne giudizi su quei poveri ragazzi, vittime a quanto sembra di un sadico malato, probabilmente adescati su Vk, un social network tipo facebook molto utilizzato in Russia, si può presupporre siano caduti in questa trappola mortale perchè già depressi o comunque con una grossa fragilità e labilità di base.

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