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Femminicidio

CINQUE DONNE UCCISE IN POCHE ORE

Come fare per non diventare una vittima

15 Luglio 2017

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Violenza di genere

Nel giro di due giorni in Italia sono state uccise cinque donne: due a Parma, una nel casertano, una a Bari, una a Siena e una a Cagliari è gravissima all'ospedale in coma farmacologico. Tutte uccise da famigliari, figli, fratelli, mariti o conviventi. Dall'inizio dell'anno sono 48 le donne vittime di questa " strage di innocenti". 

E' evidente che il problema, quando non è psichiatrico, è riconducibile a ragioni socio culturali sulle quali non mi soffermerò perché non di mia competenza.

Questo articolo è rivolto alle donne. 

Da anni, come consulente esterno, faccio lezioni di Educazione alla Sicurezza e alla Difesa Personale in alcuni comuni del parmense e nelle scuole di Parma e provincia. Tratto spesso queste tematiche da un punto di vista pratico, perché il cambiamento culturale necessita di tempi biblici, però nel frattempo le donne continuano a morire.

Quindi visto che in Italia i provvedimenti restrittivi non sono immediati, mi sembra utile mettere le ragazze nella condizione di riconoscere quei segnali che se colti immediatamente, possono evitare loro spiacevoli esperienze.

Devo dire che a Parma molti insegnanti, presidi delle scuole e alcuni sindaci sono "sensibili" al problema e credono fermamente nella validità di questo progetto extracurriculare sulla prevenzione.

Cosa propongo in definitiva?

Senza voler sminuire il problema, né volendo instillare sensi di colpa in quelle persone che hanno subito episodi persecutori o prevaricanti, cerco solamente di dare consigli pratici sul come individuare anomalie nel comportamento che vi dovranno far alzare la guardia. Un prevaricatore che sia esso un bullo o uno stalker, cerca una persona che abbia caratteristiche di vulnerabilità. Quando però l'aggressore lo si ha in casa diventa tutto molto più complicato. Infatti nel caso fosse un marito o un convivente, la ragazza si troverebbe ancora più in difficoltà, perché mantenere una certa distanza dalle persone alle quali si vuole più bene è davvero difficilissimo.

Credo che tutti siamo d'accordo sul fatto che amare una persona significa volere il suo bene. Qui diventa necessario gestire i sentimenti, che non vuol dire non provarli, ma controllarli grazie alla parte cognitiva e razionale. 

Come?

Esempio: ti piacerebbe uscire con le amiche, lui non è d'accordo e ti tiene il muso o peggio ancora si altera.

Fatti queste domande:" Gli sto mancando di rispetto con questo desiderio?". " Lui comportandosi in questo modo sta dimostrando il suo amore o sta manifestando la sua possessività ? "

Se ad entrambe le domande la risposta è no, si deve accendere un campanello d'allarme, il che non vuol dire che va interrotta immediatamente la relazione, ma è necessario alzare "le antenne" e non cercate di giustificarlo a tutti i costi.

Ti piace un vestito estivo da sera e mentre lo stai indossando lui entra in camera e ti dice: "non vorrai mica uscire vestita come una poco di buono?". Fatti le domande precedenti, se le risposte sono negative deve scattare "il cartellino giallo" ovvero metaforicamente parlando, un ammonizione. 

Vuoi andare a trovare i tuoi genitori che vedi di rado, lui si indispettisce e dice " ormai sei adulta e che non hai più bisogno di mamma e papà, io voglio il tuo bene, loro non ti hanno mai aiutato nel modo giusto ". Se anche stavolta le risposte sono entrambe negative, deve scattare il cartellino rosso (calcisticamente parlando, espulsione).

Una persona che limita la tua libertà personale, non ti ama veramente e anche se tu sei innamorata, per il tuo amor proprio e per la tua dignità personale, devi interrompere la relazione. I comportamenti sono più veritieri di ciò che si dice a parole.

Se a parole il tuo ragazzo dice di amarti e con i suoi comportamenti limita i tuoi desideri, nonostante questi non rappresentino una mancanza di rispetto nei tuoi confronti, significa che non ti ama veramente o non sa cosa vuol dire amare e non sarai certo tu a farlo cambiare.

COME NON DIVENTARE UNA VITTIMA:

- immagina una bolla intima, fai entrare chi vuoi e quando vuoi. Chi è entrato non ha però il diritto di entrare senza il tuo consenso; questo principio vale per tutti quelli che fanno parte della tua vita, nessuno escluso.

- cerca la tua auto realizzazione indipendentemente dal partner.

- non mettere sempre le esigenze del partner davanti alle tue, queste ultime non sono meno importanti.

- se non ti rispetta non ti ama, la passione scema, il rispetto deve essere una costante se cala è la fine di una relazione sana.

- contornati di amiche e amici veri, che ti dicano ciò che pensano realmente e non ciò che ti vorresti sentire dire.

- se qualcosa non ti convince confrontati con amici veri, se li hai scelti con cura, ti consiglieranno il meglio per il tuo bene.

 

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