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Ristoranti, a picco gli italiani

Il migliore El Bulli di Andrià

Ristoranti, a picco gli italiani
Per il quarto anno consecutivo, lo spagnolo El Bulli è stato classificato come il miglior ristorante del mondo nella nuova graduatoria pubblicata sull'ultimo numero della rivista specializzata britannica Restaurant Magazine. Con quattro locali ai primi 10 posti, la Spagna fa la parte del leone nell'edizione 2009 della World's 50 Best Restaurants, una classifica che oltremanica (e non solo) è considerata una sorta di riferimento d'obbligo della buona tavola. Assai meno bene invece l'Italia, che perde posizioni e che ha solo sei entry nella Top 50 della gastronomia. Situato a Rosas, non lontano da Barcellona, El Bulli è gestito da Ferran Adria, uno degli chef più quotati in campo internazionale. Il locale catalano precede il Fat Duck, rinomato ristorante inglese che alcuni mesi fa restò chiuso per un paio di settimane dopo una serie di malori accusati da alcuni clienti. Seguono poi il danese Noma, e altri due spagnoli, il Mugaritz e il Celler de Can Roca. Tra i Top 50 gli italiani sono sei. Il migliore, secondo Restaurant Magazine, è l'Osteria Francescana di Modena, una new entry collocata al numero 13. Al ventunesimo posto c'è invece il Cracco di Milano, che rispetto all'edizione 2008 guadagna 21 posizioni. Il Gambero Rosso di S.Vincenzo (Livorno) ne perde invece 16 e retrocede a quota 28. Più in basso, al quarantaduesimo posto, c'è il Combal Zero di Rivoli (Torino), una re-entry, mentre ai numeri 48 e 49 vengono rispettivamente classificati il ristorante Dal Pescatore di Canneto Sull'Oglio (Mantova), che perde 25 posizioni, e Le Calandre di Sarmeola di Rubano (Padova) che nella classifica della rivista britannica scende di 13 gradini.

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Commenti all'articolo

  • sharansky

    21 Aprile 2009 - 14:02

    Fermo restando che e' perlomeno bizzarro credere a questo genere di classifiche, a noi normali consumatori non ce ne puo' fregar di meno dei top restorants da centinaia di euro a persona. Preferiamo la sicurezza di mangiare bene, con poche decine di euro, nelle migliaia di ristoranti e trattorie di campagna in cui si puo' entrare senza paura di farci rapinare. Tra l'altro e' sintomatico che ai primi posti si trovino ristoranti inglesi o danesi (passi per gli spagnoli), quando ognuno che ha viaggiato sa che e' difficile trovare posti dove si mangi peggio che in Danimarca e Inghilterra. Viva le cucine regionali italiane!

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