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Opinioni in Aula

Mughini: Sallusti, Farina, Saviano e il vizio italico della querela

Il caso del direttore del Giornale, Carofiglio, l'autore di Gomorra, tutti pronti a denunciare. A chi offende io rispondo a tono, non per vie legali

Mughini: Sallusti, Farina, Saviano e il vizio italico della querela

di Giampiero Mughini

A fare da spunto di questo mio conversare su quel che è della libertà di espressione dei giornalisti e quel che è della loro responsabilità nel distinguere i fatti dalle opinioni, c’è ovviamente il «caso Sallusti». Solo che la conferma della condanna secca a 14 mesi di prigione di un direttore reo di aver lasciato pubblicare un corsivo anonimo rivelatosi offensivo nei confronti di un giudice, è un fatto in sé abnorme e dunque un pessimo punto di partenza. Non può non apparire un fatto abnorme a un cattolico o a un musulmano, a un laico o a un credente, a un seguace di Silvio Berlusconi o di Antonio Di Pietro, a uno di sinistra o di destra. È abnorme, punto e basta. Il segno lampante che la legge in materia è pessima e va cambiata. Un giornale ha sbagliato nel dar conto e giudicare un singolo fatto (e mi sembra evidente che il Libero del 2007 avesse sbagliato e tanto più nel non ammettere di avere sbagliato)? Tu giudice commini una multa, eventualmente salata, a compensare il danno morale subito dal querelante, come del resto era avvenuto in un grado precedente del giudizio. Forse il giudice querelante poteva contentarsi del risarcimento che gli era stato attribuito e non insistere nel chiedere un’ulteriore ammenda da parte di Sallusti, e seppure da devolvere a un’organizzazione caritatevole. Tra gentiluomini c’è sempre modo di intendersi senza ricorrere ai missili terra-terra. Qualche tempo fa il mio ex direttore di Panorama, Nini Briglia,  s’era risentito di un mio giudizio che lo riguardava e aveva adito le vie legali nei miei confronti. I nostri rispettivi avvocati si sono scambiati un paio di lettere e la cosa è finita lì. Ciao, Nini.

Leggi l'articolo integrale di Giampiero Mughini
su Libero in edicola oggi, sabato 29 settembre

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  • doris

    29 Settembre 2012 - 11:11

    Non sono una berlusconiana,ma in questi anni ho letto di tutto,frasi virgolettate,mai dette,intercettazioni"sfuggite"al controllo dei magistrati,umorismo pesante ecc.Tutto cio,non credo sia stato ancora preso in considerazione,almeno non ne ho avuta notizia.Vede sig Mughini,quello che fa piu male e' che la fiducia nella legge e nella magistratura e' a livelli zero.Noi cittadini normali che tiriamo la carretta dovremmo poter contare su persone serie e soprattutto su leggi serie,(non dell'era fascista)assistiamo con rassegnazione a questo circolo mediatico riprovevole.Cordialmente.

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  • imahfu

    29 Settembre 2012 - 11:11

    che Sallusti non si é scusato; ha fatto la correzione in un angolino.. Lo conosciamo Sallusti. Si moderi: é ora.

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  • emigratoinfelix

    29 Settembre 2012 - 10:10

    ...se qualcuno calcolasse il fatturato dell'industria della querela,vi pare?a quanto ammonta l'importo annuo di questa abominevole malcostume italiota di correre strillando come maiali sgozzati dal giudice di turno per lavare l'orgoglio ferito con una manciata di banconote?Come molti,anch'io nel mio piccolo ho subito denigrazioni gratuite ed offese alla mia dignita'ma non ho mai querelato nessuno.In un paio di occasioni,mi son tolto lo sfizio di autorisarcirmi con un paio di sonori ceffoni inferti al denigratore,ovviamente in pubblico;altre volte e' stato sufficiente affrontare il nemico e contestare duramente e verbalmente le sue asserzioni.Una volta,usava sfidarsi a duello,ma per questo ci voglion le palle:ce li vedete,voi,un dalema,un carofiglio qualsiasi con la sciabola in mano consumare un antico rito per gentiluomini?beh,io no,veramente no...

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  • liberoblog

    29 Settembre 2012 - 09:09

    Il solito immenso Mughini che fa sfoggio di un buon senso sempre più raro al giorno d'oggi. Immenso anche nelle piccole cose, dove spesso è più difficile. Devo dire che lei è uno dei pochi giornalisti che stimo; pur non essendo sempre d'accordo con lei è innegabile l'onestà intellettuale che dimostra. Cappello. P.S.: Lei per me avrà sempre "91 punti", tanti altri sono invece quello che veniva dopo.

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