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Il privilegiato

Il privilegiato

Un tizio viene condannato al carcere e allora dice: andrò in carcere. Gli dicono che può chiedere delle pene alternative ma lui: no, andrò in carcere. Gli dicono che può chiedere i domiciliari ma lui: no, vorrei il carcere, grazie. Allora vuole presentarsi al carcere ma gli dicono che non può, deve aspettare. Lui continua a chiedere il carcere (anche sui giornali e in tv) ma il procuratore capo chiede i domiciliari contro il parere di altri magistrati che pure chiedono: perché non va in carcere? Il giudice di sorveglianza conferma i domiciliari anche se il tizio non li ha chiesti (caso unico) e infatti ripete che preferirebbe il carcere. Lo vanno a prendere per accompagnarlo ai domiciliari - non al carcere - e lui fa subito richiesta formale perché glieli revochino e lo portino in carcere, intanto però lo portano a casa dove inscena una simbolica evasione (per recarsi al carcere, spiega) sicché lo blindano ma non lo portano in carcere (previsto per chi evade i domiciliari) bensì in questura e in tribunale e poi ancora ai domiciliari, dove attenderà l'udienza per la tentata evasione che sfocerà - è sicuro - in una condanna ai domiciliari: doppi. Lui attende, scrive ai giudici («perché voglio il carcere») i quali intanto rispondono alla sua richiesta di revoca dei domiciliari: respinta. Nel frattempo si parla di chiedere la grazia, ma lui: no grazie, vorrei andare in  (continua).

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Commenti all'articolo

  • johnson

    17 Dicembre 2012 - 15:03

    ...stare a casa con la Santanchè, è peggio che farsi svangare a turno da 10 extracomunitari in una cella per 4...

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  • ansimo

    14 Dicembre 2012 - 18:06

    goditi la tua posizione di privilegiato, non dare retta a chi ti vuole trasformare in martire stando comodamente dietro una scrivania. Il carcere è duro anche per chi i soldi li ha e magari incontra persone che non ne hanno e che vorrebbero condividere i suoi, oppure incontra chi per un favore si sente creditore per la vita, o magari in un momento di rabbia o di depressione dire una parola scortese ad una guardia e trovarsi a casa come Stefano Cucchi. Senti a me, goditi il privilegio.

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  • Higgs_Boson

    14 Dicembre 2012 - 13:01

    solo nel mondo di Facci un condannato sceglie come espiare una condanna....

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  • patetici

    09 Dicembre 2012 - 10:10

    sempre senza offesa per i giornalai

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