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Il dottore è fuori clinica

Il dottore è fuori clinica

Faccio un esempio. Sono a conoscenza del caso di un magistrato affetto da un serio disturbo bipolare: serio vuol dire serio, non una depressione stagionale; roba da farmaci pesanti, da interventi chirurgici per disturbi alimentari autoinflitti e da assenze frequenti nei due dipartimenti in cui lavora. Essendo il suo un caso disperato - parlo degli effetti sulla sua attività - il Csm ne ha preso atto, ma si è limitato a fare come sempre: trasferirlo da un ufficio all'altro. In sostanza c'è una persona mentalmente instabile che di professione decide della libertà altrui: per la disperazione degli avvocati, dei cancellieri, degli assistenti, dei due capi-dipartimenti e, se non disturba, degli indagati che patiscono le sue decisioni. In minor grado c'è anche un'altra persona disperata: sono io, perché non posso scriverne. Il Csm, con lettera del 27 agosto 2008, ha invocato la legge sulla privacy per impedire che vengano nominati i magistrati condannati dalla propria sezione disciplinare: cioè gente che - cito sentenze a caso - ha dimenticato innocenti in carcere, ha perso fascicoli e anni di lavoro altrui, semplicemente non lavora oppure ecco, è mentalmente instabile. Ce n'è uno che è visto chiedere l'elemosina per strada, un altro ha spalmato l'ufficio di nutella, un altro ha urlato "ti spacco il culo" a un avvocato. La legge italiana prevede che vadano omessi i nomi dei minori, delle vittime di violenze sessuali e - prendiamo atto - dei magistrati. Poi dicono la casta.

di Filippo Facci
@FilippoFacci1

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Commenti all'articolo

  • Bolinastretta

    10 Marzo 2015 - 15:03

    ...gli inquisitori erano ben malati di mente, ma disponevano della libertà (vita) altrui come meglio credevano!!

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  • Garrotato

    10 Marzo 2015 - 11:11

    La magistratura andrebbe azzerata totalmente e rifondata su basi più serie, che assicurassero per i magistrati perfetto equilibrio psichico, onestà, competenza specifica, senso della misura e senso dello Stato. Requisiti che, salvo lodevoli eccezioni, non si riscontrano affatto nella magistratura attuale. I magistrati che abbiamo imparato a conoscere sono solo dei (pretesi) padreterni impuniti.

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