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Il Repubblica pensiero: "Voti il Cav? Diventi come lui, senza dignità"

Il sunto del pensiero del super radical-chic Michele? Questo: Berlusconi lo puoi soltanto insultare

Michele Serra

Michele Serra

Scrive Michele Serra su Repubblica: «C’è davvero qualcosa di vizioso nel signore straricco che parla solo di quattrini, e promette agli italiani la restituzione di una certa sommetta, e la fa tintinnare in televisione. Chi ha dignità e tiene in buon conto se stesso, capisce che il solo possibile rapporto, con quel signore, è non avere con lui alcun rapporto. Starne alla larga. Chi lo tocca, o anche solo lo ascolta, diventa come lui». Chiaro, no? Guai a chi lo vota, lo saluta, lo tocca, lo guarda o lo ascolta. Si salverà soltanto chi lo insulta.

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  • antonimo

    30 Aprile 2014 - 13:01

    Che a parlare di "dignità" siano i seguaci di un partito che ha come segretario Renzie che di Berlusconi è una caricatura peraltro mal riuscita, è veramente strabiliante ! Serra farebbe bene a meditare sulla "dignità" di quelli come lui che, dalle colonne di "la Repubblica", spacciano quotidianamente per "informazione" quella che è la menzogna più spudorata, utile solo alle lobby della finanza.

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  • pinturicchi

    11 Febbraio 2013 - 10:10

    Ho letto Michele Serra per venti anni poi ho votato per il Cav. Morale : se volete diventare dei fan di Berlusconi , leggete Michele Serra e Repubblica .

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  • pinturicchi

    11 Febbraio 2013 - 10:10

    Michele Serra per farsene una deve andare in viale trastevere o a Caracalla

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  • romelux

    08 Febbraio 2013 - 19:07

    Per quanto intellettuale dichiaratamente di sinistra,Ricolfi spesso esprime posizioni in contrasto con le opinioni sostenute dal PD e dagli altri partiti di area progressista. Una delle critiche più frequentemente rivolte ai partiti del centro-sinistra è quella di analizzare la realtà italiana secondo schemi concettuali obsoleti, ignorando o distorcendo i dati di fatto e proponendo quindi ai suoi potenziali elettori una visione del mondo lontana dalla realtà e inadatta ad affrontare i problemi. Questo comportamento è, secondo Ricolfi, una delle cause del declino elettorale dei partiti di tale area: « La sinistra perde non soltanto perché è arrogante, presuntuosa e insincera. Perde anche perché non capisce la società italiana, non è in grado di guardare il mondo senza filtri ideologici, non sa stare fra la gente, ha perso del tutto la capacità di ascoltare e la voglia di intendere.

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