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Filippo Facci: "Per l'Europa è tortura anche il carcere duro. I forcaioli che dicono?"

Filippo Facci: "Per l'Europa è tortura anche il carcere duro. I forcaioli che dicono?"

Se fosse introdotto il reato di tortura allora dovremmo abrogare anche il 41 bis, il cosiddetto carcere duro: come la mettiamo? Il paradosso è decisamente sfuggito all’ampio fronte che ieri ha plaudito alla decisione della Corte Europea di condannare l’Italia per il reato appunto di tortura, che da noi non esiste: ed è interessante che trattasi dello stesso fronte che considera il 41 bis come un moloch sacro e intoccabile, anzi, vorrebbe estenderne l’applicazione. Tocca citare il solito Fatto Quotidiano (che ieri ha ufficialmente scoperto la Corte Europea per i diritti umani) ma anche il Corriere della Sera e nondimeno ampi settori del Pd, tutta gente che invoca una legge che sembra eternamente pronta, sempre in dirittura d’arrivo: ma di cui, di fatto, si parla e basta dal 1984, anno in cui l’Italia firmò la convenzione Onu contro la tortura. 

La condanna del 2008 - E quel che non si ricorda - dicevamo - è che la stessa Corte Europea ha condannato lo Stato italiano per il regime del 41 bis: il 16 gennaio 2008 fu deliberato che quel regime violava due articoli della Convenzione, al punto che l’avvocato del ricorrente dichiarò che «il 41 bis è una Guantanamo italiana». Ma non c’è solo la Corte Europea. Più di un giudice statunitense, negli anni passati, condannò il carcere duro all’italiana come un regime di detenzione al quale la giustizia americana non voleva prestare il fianco. Uno dei casi più noti risale all’11 settembre 2007, quando un magistrato di Los Angeles negò l’estradizione in Italia del narcotrafficante Rosario Gambino - che aveva già scontato 22 anni - perché a suo dire il 41 bis aveva caratteristiche «che costituiscono una forma di tortura» e violavano la convenzione delle Nazioni Unite in materia: le stesse motivazioni della Corte Europea. Ma le fonti sono anche altre: basta rileggere i rilievi del Dipartimento di Stato americano sul rispetto dei diritti umani nel nostro Paese, quelli di Amnesty International, così pure i rapporti degli ispettori europei che visitarono il nostro sistema penitenziario: nel 1995 il Comitato europeo per la prevenzione della tortura (C.P.T.) disse che il 41 bis italiano era risultato il più duro tra tutti quelli esaminati dagli ispettori: la delegazione parlò di trattamenti inumani e degradanti che potevano tradursi in alterazioni delle facoltà sociali e mentali, spesso irreversibili. Ultime ma non ultime, ci sono le denunce solitarie e puntuali di Amnesty Italia e di Nessuno tocchi Caino. Risale a meno di due settimane fa, poi, la denuncia del senatore Giuseppe De Cristofaro di Sinistra Ecologia e Libertà: «Se la ratio del 41 bis resta quella di costringere al pentimento, allora è una tortura».

Celebrazioni selettive - Insomma: questa celebrazione selettiva delle sentenze della Corte Europea - soprattutto da parte del fronte forcaiolo - può diventare imbarazzante, perché è la stessa Corte che ci ha condannato non solo per il 41 bis (tortura anche quella) ma anche per per durata eccessiva dei procedimenti e per il sovraffollamento carcerario. Da non confondere con la Corte di giustizia europea, quella che nel novembre 2011 ha detto che dovevamo aggiornare la norma sulla responsabilità civile dei giudici. Morale: è un attimo santificare le cortei e trovarle, subito dopo, tremendamente impiccione.

Filippo Facci
@FilippoFacci1

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Commenti all'articolo

  • scorpius511

    02 Maggio 2015 - 13:01

    la UE dovrebbe chiudere domani mattina. Siete vergognosi e scandalosi.

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  • imahfu

    10 Aprile 2015 - 08:08

    Facci, ignori cosa successe. conoscevo un vecchietto che-col consenso della Polizia - doveva salire sulla rete metallica e far figurare che non c'erano divieti. Fu pestato di santa ragione al primo approccio. Mi fece vedere le ferite. E Scajola disse in anticipo - Silvio consenziente- ''gli faro' passare la voglia di manifestare''.

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  • Vittoriese

    10 Aprile 2015 - 02:02

    Brontolo 1 guarda che sei tu che non capisci Facci è un prevenuto a prescindere e c'è l'ha con il Fatto Quotidiano, cioè con Travaglio. Per quanto riguarda Galan guarda che non ha confessato niente, ha patteggiato, che non vuol dire ammettere le proprie colpe, anche se è notorio che sia stato un ladrone. Prima di sputare sentenze studia un po'

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  • brontolo1

    09 Aprile 2015 - 22:10

    vittoriese,hai capito fischi per fiaschi!facci ha solo detto che grazie agli imbecilli sinistri che voteranno la legge sulla tortura,l'Italia dovrà molto probabilmente sospendere il 41 bis ai mafiosi,in quanto considerato tortura!e i sinistri beoti sono pure contenti..!gli articoli,prima di commentarli,leggili..!

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