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Pansa: vi racconto
come Scalfari
fece di Repubblica
un giornale-caserma

Storia del giornale divenuto strumento di potere e dell’uomo che l’ha prima creato e poi se l'è fatto fregare da Ezio Mauro

Pansa: vi racconto
come Scalfari
fece di Repubblica
un giornale-caserma

Esistono tanti modi per narrare la storia di una nazione. Uno di questi è iniziare a osservarla da un posto di vedetta speciale: i grandi giornali quotidiani. Dunque ricostruire la storia di un giornale non è un’impresa che riguardi soltanto gli addetti ai lavori. Significa raccontare un percorso di vita assai più ampio. E rivivere un’esperienza che appartiene a tutti. I decenni dal 1976 in poi, nel passaggio tra la prima e la seconda fase della vicenda italiana del dopoguerra, hanno avuto come testimone un quotidiano che prima non esisteva: Repubblica. Partita da zero copie, via via è diventata una delle grandi testate europee. Ha descritto con veemenza, e non poca alterigia, i mutamenti della società italiana, la decadenza del sistema politico, le ansie dei cittadini. Anno dopo anno, Repubblica si è mutata in un potere invisibile e non sempre positivo. In grado di influenzare partiti, governi, conflitti economici, mode culturali e comportamenti di massa. Oggi anche Repubblica risente della crisi che prende tutti alla gola, eppure resiste e continua a imporsi.

Leggi l'articolo integrale di Giampaolo Pansa

su Libero in edicola giovedì 7 febbraio

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Commenti all'articolo

  • verbavolant

    07 Febbraio 2013 - 14:02

    che cercano di leggere la storia acriticamente e quelli che, cambiando bandiera, non accettano l'opinione degli altri. Anche Pansa ha i suoi scheletri, ma il politically correct impone il pensiero unico e invece di commentare la ragione o i torti di cio' che scrive, denigrano la persona infischiandosene dei contenuti. Guelfi e ghibellini, la storia si ripete.

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  • omarfrankfurt

    07 Febbraio 2013 - 14:02

    ovviamente prima di dare giudizi sarebbe buona norma leggere il libro.

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  • omarfrankfurt

    07 Febbraio 2013 - 14:02

    l'onesta intellettuale non ritengo derivi dal fatto di cambiare opinione e dire quel che a lei piace. Se poi aggiunge che "altri personaggi strapagati vomitano odio", ed immagino non includa tra le testate Libero ed il Giornale, mi chiedo dove stia la sua capacità critica. Per i prossimi 7 giorni raccolga i vari titoli di questi quotidiani. Se lei è onesto intellettualmente vedrà che sarà in grado di cambiare idea. Pansa può piacere o non piacere, ma non posso negare che sia un buon giornalista, forse inacidito con l'età però.

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  • cogito.ergo.sum

    07 Febbraio 2013 - 12:12

    chi cerca la verità e la trova e ha il coraggio di cambiare opinione è un grande. Lui l'ha fatto e dovrebbe essere di esempio a tutti. Certo non può essere gradito sempre e poi a tutti, ma ha usata la testa e il cuore. Confrontatelo con altri personaggi strapagati che vomitano odio ad ogni occasione, e gettano fango solo sulla controparte politica.... BRAVO PANSA per la tua onestà intellettuale.

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