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Appunto

La balena rossa

È il pulpito che fa la predica, ma qui sono tutti sul pulpito che ci ammazzano di prediche. Tu prendi Vincenzo De Luca, che ieri ha parlato di Saviano e ha detto così: «Sta innamorandosi del suo personaggio e della sua immagine, in qualche momento sembra che abbia bisogno di inventarsela, la camorra, anche dove non c'è, altrimenti rimane disoccupato». Che è una frase quasi normale, anche perché un po' è vero, Saviano ha grandi meriti (è un divulgatore che ha diffuso conoscenza sulla camorra napoletana) e però certe volte è come se volesse farci dormire preoccupati, così, per darsi un ruolo eternamente premonitore. Ciò posto, chi lo critica? Vincenzo De Luca, indagato, anzi condannato, anzi ineleggibile, anzi decaduto, anzi boh, comunque uno che attacca Saviano dopo che Saviano ha attaccato lui. E che però tutti i torti non li ha, appunto, perché in fondo chi è Saviano? Chi l'ha eletto ad autorità morale? Meglio: chi l'ha eletto? Non dobbiamo dunque criticarlo? Noi no, perché siamo solo un fogliaccio destrorso che attacca uno scrittore che si è schierato a sinistra, che banalità. Dunque solo la sinistra può criticare la sinistra, come sempre? Non pare neanche più questo, perché ormai in area Pd il più pulito ha la rogna, e ce l'ha anche quando non ce l'ha. È anche questo l'effetto del potere, del troppo potere dopo troppo anti-potere, del renzismo senza limitismo che ci ha portato a non comprendere ancora, forse, se Renzi sia effettivamente un democristiano: lo è comunque il suo partito.

di Filippo Facci
@FilippoFacci1

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