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Pilates e cibo vegano: ma come è strano innamorarsi a Milano

Pilates e cibo vegano: ma come è strano innamorarsi a Milano

Frizzante, romantica e pasticciona. Penelope Stregatti è una donna di 36 anni, intelligente, colta, spiritosa e imbranata allo stesso tempo. Ed è la protagonista di Quando meno te lo aspetti (Giunti, pp. 268, euro 14), l’ultimo romanzo, tra commedia e noir, di Chiara Moscardelli. L’autrice, che ha anche scritto Volevo essere una gatta morta, è romana ma vive a Milano; per questo probabilmente è riuscita a raccontare la storia della sua eroina barese trapiantata a Milano cogliendo particolari e sfumature di chi nella città meneghina ci arriva o viene catapultato, suo malgrado. Perfetta sintesi di quell’amore-odio che scatta subito e non ti abbandona più.

Penelope si ritrova con pochi amici, senza un marito o un fidanzato, con una laurea e un master in giornalismo, oltre a parlare cinque lingue e nessuna voglia di imparare il milanese. Presenta in modo ironico la sua casa di ringhiera (minuscola, senza bidet), dove tutti si fanno gli affari di tutti, con indifferenza (apparente). Una città dove la gente non ha tempo da perdere, scrive la Moscardelli, perché vanno tutti di fretta e manifestano un’immediata insofferenza se ti mostri lento in qualcosa. Ancora prima che arrivi il caffè hanno già aperto la bustina dello zucchero.

Una città che non concede tempo neanche per una cenetta organizzata all’ultimo minuto. Il lunedì c’è il corso di tango, il martedì pilates, il mercoledì la coltivazione dell’orto, il giovedì l’analista, il venerdì un impegno preso il mese precedente e il fine settimana la fuga in montagna o in Liguria a seconda della stagione. Ad aggravare la situazione il fatto che è una città piena di donne. In carriera, dedite alla coltivazione di 25 metri quadrati di orto sul balcone, che fanno la spesa nei supermercati bio e amano la cucina vegana.

Penelope non è in carriera, né scolpita da ore passate in palestra. Dalle milanesi ha preso solo la bicicletta, per muoversi in città. Lavora come addetta stampa in una multinazionale di pannolini, la Pimpax Spa, e nel tempo libero scrive test e oroscopi sessuali per Girl Power, un settimanale femminile. Non ha smesso di sognare il grande amore, purtroppo incrocia solo uomini in cerca di sesso. Sua nonna vorrebbe vederla felice e sposata, per questo continua consultare le carte e a pregare San Nicola, il protettore delle zitelle. Con i suoi amici Federico, sceneggiatore, Letizia, avvocato, e Bianca, antiquaria, trascorre le giornate sperando che prima o poi qualcosa di speciale possa accadere. E quando per distrazione investe con la bici Alberto Ristori, rompendogli una gamba, intuisce che qualcosa sta per accadere. Un mese dopo, alla Pimpax Spa si presenta un consulente incaricato della ristrutturazione: Riccardo Galanti. Ma Penelope lo riconosce, è Alberto Ristori.

Perché si fa chiamare in un altro modo? Perché dice di non averla mai incontrata prima? Chi è veramente quest’uomo così affascinanate e carismatico? Penelope ne è subito attratta, e quando arriva il momento di decidere se buttarsi o no, lei non si tira indietro, perché la vita è un’avventura e tutto può succedere, quando meno te lo aspetti.

Un libro spensierato con un messaggio positivo, da leggere sotto l’ombrellone; un romanzo rosa che, pagina dopo pagina, si arricchisce di inaspettati colpi di scena in perfetto stile Caccia al ladro.

di Daniela Mastromattei

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