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Da martedì 15 marzo "L'Erbario di Barbanera"

Da martedì 15 marzo

Da martedì 15 marzo a soli € 6,50 + il prezzo del quotidiano il terzo volume della collana "Gli almanacchi del buon vivere": "L'Erbario di Barbanera". Raccogliere un fiore, una foglia o una bacca. Prepararci una tisana, in casa, in modo naturale. Sorseggiarla e sentirsi in pace con il mondo. O magari prendere dall’orto la lattuga, o la cipolla e il finocchio. Mangiarli certo, ma scoprire anche che potremmo affidare loro la nostra bellezza. Non c’è erba che va in su che non ha la sua virtù, si sente dire! Ricordiamo questo proverbio? Forse no, magari sì. Magari conosciamo quest’altro: salvia salva, cioè fa bene, ci fa vivere in salute. Lo sapevano gli antichi romani. E noi, abituati ad utilizzarla in cucina, la salvia, l’abbiamo invece dimenticato. Oppure, seppur pronti a farci inebriare da una violetta avvolta nel profumo di primavera, non ricordiamo che dalle semplici erbe del prato, o dalle temute “erbacce” dell’orto e del giardino, può venirci anche altro. Erbe e fiori, spontanei o coltivati, sanno infatti donarci - basterà solo chiederglielo - le loro meravigliose proprietà. Il tempo è quello giusto, la bella stagione fa rinascere prati, alberi, boschi e anche il balcone, pronta a metterci a disposizione il suo meraviglioso “giardino dei semplici”. E allora ci vuole un esperto, un amico fidato capace di indicarci tipi e varietà, vizi, virtù e utilizzi, cosa raccogliere e cosa no, come coltivare quell’erba e conservare quell’altra. Ma spiegarci anche se è più adatta ad un infuso, ad un decotto o darà il meglio di sé in un bagno... miracoloso.

L'Erbario di Barbanera

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 C’è chi tutto questo lo pratica da oltre due secoli e mezzo. Si chiama tradizione, armonia con la natura, con le buone energie del cielo e della terra. Si chiama “Erbario di Barbanera” e ognuno potrà averlo tutto per sé, preziosa fonte di suggerimenti e consigli, guida pratica, semplice, affascinante, per conoscere, riconoscere, utilizzare le più diffuse piante della salute e scoprirne “virtù, rimedi e coltivazione”. Terza uscita della serie “Gli Almanacchi del Buon Vivere”, l’Erbario propone 45 tra le più benefiche erbe aromatiche e officinali preziosamente ritratte ad acquerello “dal vivo, tra pagine riccamente illustrate per narrarne storia e curiosità, virtù salutari, rimedi per la salute e la bellezza, per il benessere di corpo e mente, per gli altri usi in casa e la coltivazione con le fasi della Luna. Dall’alloro, all’angelica, alla calendula, per i disturbi di stagione, il relax, la dieta dimagrante. Per imparare che può bastare un infuso di tiglio a rendere lucenti i capelli, o quello di piantaggine a lenire un brutto raffreddore. Ma anche realizzare nella bella stagione profumati pot-pourri, tingere naturalmente con foglie, cortecce e radici, preparare fresche insalate con erbe e fiori, e raccoglierle allo stato spontaneo nei prati, tra colline e campagne, oppure produrle, creando un piccolo angolo di aromatiche e officinali, in terra o in vaso, e farle anche entrare tra profumi e sapori, gustosissimi in cucina. Ma c’è dell’altro! Ci sono ad aprire L’Erbario “I semplici di Barbanera”, una sezione interamente dedicata alla “confezione” in casa, in modo efficace, naturale e rispettoso dell’ambiente, di tisane, decotti sciroppi. Mostrando gli strumenti necessari, i metodi di preparazione, i modi di somministrazione e di conservazione. Mentre in chiusura, al seguito di verbena e viola, i segreti non solo per coltivare, ma anche per raccogliere ed essiccare al meglio, e due proposte speciali, due progetti da prendere e copiare, con planimetria e legenda per realizzare con le nostre erbe spazi verdi di raffinata suggestione. Mentre nel presente dei giorni che scorrono, tra una preparazione, una raccolta e un trattamento, entrano proverbi e parole da antichi almanacchi, saggezza di un tempo che sa farci bene anche oggi.

Scrive la celebre poetessa Maria Luisa Spaziani: <<Mi scrive il Barbanera da Foligno / che ogni ferita in terra ha la sua pianta / capace di guarirla, e che ogni male / così rientra nella sinfonia / del dare e dell'avere, vita e morte / danzanti insieme come due libellule>>. Maria Luisa Spaziani, L'occhio del ciclone, 1970.

 

 

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