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Candidati indigesti

De' Manzoni: Grande intesa Pd-Pdl male necessario, ma non con Monti e Amato

I saggi, a destra e sinistra, sanno come dovrà finire la trattativa sul prossimo governo. Ma che non ci rifilino i soliti finti tecnici

De' Manzoni: Grande intesa Pd-Pdl male necessario, ma non con Monti e Amato

 

di Massimo De' Manzoni

Girano strane voci in queste giornate post elettorali, nelle quali una balbettante imitazione di Crozza completa il suo harahiri facendosi sfanculare platealmente da Beppe Grillo e  una discreta quota di politici tedeschi la fa fuori dal vaso facendosi sfanculare persino da Napolitano.

Le persone più avvedute all’interno del Pd e del Pdl, quelle senza grilli per la testa, sanno perfettamente quale dovrà essere l’esito di questo difficilissimo passaggio: una grande coalizione. E sanno anche che tale risultato dovrà essere conseguito in fretta, prima che alle irritanti parole dei sedicenti alleati teutonici facciano seguito i dolorosi morsi della speculazione internazionale. Ai piani alti, democratici e pidiellini stanno dunque già ragionando sull’ipotesi. E questo è un bene. O perlomeno un male necessario. Ciò che invece allarma, sono le stranezze di cui sopra: nomi improponibili che filtrano dai due quartier generali.

Dicono che in entrambi gli schieramenti si parta dal presupposto che non si possa prescindere da Monti, anche se dei suoi numerini non c’è alcuna necessità pratica. Sostengono che farebbe da cuscinetto tra i due partiti nemici, consentendo loro di governare fianco a fianco senza sprigionare scintille da attrito che potrebbero appiccare incendi. Fanno anche sapere che per guidare questa coalizione si stanno prendendo in considerazione personaggi fintamente super partes, definiti anche «istituzionali» se non addirittura, con evidente esagerazione, «riserve della Repubblica». E poi ti buttano lì con nonchalance: «Giuliano Amato, per esempio». Sì, proprio lui: l’archeologico Dottor Sottile che nulla sapeva di quanto avveniva sotto il suo naso ai tempi di Tangentopoli e che si è poi specializzato nell’arte di mettere nottetempo le mani nei conti correnti altrui. Oppure: «Franco Marini». Ma chi, quello che fuma la pipa, quello che quarant’anni fa faceva il sindacalista? «Certo, è ancora lucido, sai?».

Ecco: per piacere non scherziamo. In mezzo a un bel po’ di confusione, ci sono due cose che queste elezioni hanno detto con chiarezza solare.  La prima: gli italiani di Monti e di ciò che rappresenta, tasse e politica economica filotedesca in primis, non vogliono sentir parlare neppure per sbaglio. La  seconda: vogliono, anzi pretendono, un profondo rinnovamento nelle facce e nel modo di fare politica.

Perciò, almeno per una volta,  fate le persone serie. Il momento è grave e l’esito del voto vi ha messi all’angolo, lo sappiamo. Ma non se ne esce con i soliti schemi logori. L’unica soluzione possibile è capovolgerli, trasformando una situazione di apparente stallo in una opportunità di cambiamento e di rilancio. Ci vogliono fantasia e coraggio. Fortuna, anche. E chissà quante altre cose. Ma di sicuro non servono vecchi arnesi usati. Quindi fateci la cortesia di riporre gli Amato e i Marini nelle teche e di lasciare il professore con il Loden nell’irrilevanza nella quale si è felicemente confinato in virtù della sua insipienza e della sua spocchia. In alternativa, potete consegnare le chiavi di Palazzo Chigi direttamente a Grillo: tanto al prossimo giro prende il 60 per cento.

 

 

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Commenti all'articolo

  • sparviero

    01 Marzo 2013 - 15:03

    Dove passano loro non cresce più l'erba. Questi squallidi personaggi hanno sempre e solo pensato a riempire le casse, non quelle dello stato ma le loro. Si stanno addensando su di loro e quelli come loro nuvole foriere di guai. Era ora!

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  • spalella

    28 Febbraio 2013 - 15:03

    Amato è un ladro. E' stato nominato per risolvere una crisi dovuta a una grave carenza di risorse statali, ci ha PRESO i soldi dai c/c dalla sera alla mattina, MA NON HA CANCELLATO LE TRUFFE politiche CHE AVEVANO DILAPIDATO LE FINANZE DELLO STATO. Quindi i soldi che ci ha preso sono stati RUBATI. Mi sentirei offeso se un simile disonesto individuo dovesse riciclarsi di nuovo ai nostri danni. MA NON CREDO CHE I GRILLINI ACCETTEREBBERO SIMILI VECCHI CANCRI.

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  • pinux3

    28 Febbraio 2013 - 14:02

    Mettetevi pure il cuore in pace, non ci sarà nessun "male necessario"...Il 90% della base del PD è contraria, anzi contrarissima, per il PD sarebbe un suicidio. Silvio lo sa bene, ma nessuno qui ha l'anello al naso...

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  • vittoriomazzucato

    28 Febbraio 2013 - 12:12

    Sono Luca. Questa foto conferma che Monti conosceva la politica ancora ai tempi di Craxi. Quindi quello che raccontava Wikipedia prima di essere censurato è vero: e cioè che Monti con la prima Repubblica era di casa anzi diceva che era consulente di Cirino Pomicino quando ministro ed anche prima perchè uno non diventa consulente di un ministro democristiano e cattocomunista dall'oggi al domani. Avete fatto benissimo tirarla fuori e dovreste usarla come spot sul vs. giornale e magari di finco all'intestazione del medesimo. Gli Italiani non lo sanno. GRAZIE.

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