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Il giudice si fa corrompere

con un'asina e la sua biada

Il giudice si fa corrompere
Palermo. Come corrompere un giudice di pace? Con un’asina, annessa fornitura di  paglia e fieno ed altri omaggi sotto forma di selvaggina. In questo modo alquanto bizzarro ed anomalo sarebbe stato corrotto un giudice di pace in servizio in una sezione staccata della provincia di Palermo. L’accusa è di corruzione continuata in atti giudiziari, contestazione che gli investigatori del nucleo operativo del Corpo forestale della Regione siciliana e dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Caltanissetta hanno mosso ad un bancario in pensione di 69 anni, palermitano, ora giudice di pace. Il funzionario è stato arrestato l’altro ieri su richiesta dei pm della Procura di Caltanissetta. Dopo l’interrogatorio il giudice per le indagini preliminari gli ha concesso il beneficio degli arresti domiciliari. L’inchiesta è scattata nell’ambito di una serie di indagini sviluppate dopo alcuni incendi boschivi a Sclafani Bagni, comune della provincia di Palermo. Al giudice di pace viene contestato di aver ricevuto una puledra di asina in cambio del suo impegno per annullare una sanzione amministrativa che era stata inflitta ad un allevatore catanese per violazione delle norme sulla macellazione. Nella seconda imputazione si fa riferimento alla richiesta di una fornitura di paglia (che sarebbe stata effettivamente ricevuta) ed una di fieno alla parte di un processo civile. Il riscontro sarebbe stato l’aggiustamento di un processo. I fatti oggetto di contestazione risalgono ad un periodo compreso tra luglio 2007 e maggio di quest’anno. Su disposizione del procuratore Lari e del pm Condorelli, gli investigatori del Corpo forestale regionale sono stati affiancati dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura nissena per completare gli accertamenti necessari. E l’asina, corpo del reato, che fine ha fatto: è stata sequestrata e adesso si trova in una stalla nei pressi di Caltanissetta. Naturalmente, ignara di tutto. (S.T.)

 

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Commenti all'articolo

  • VincenzoAliasIlContadino

    19 Luglio 2008 - 21:09

    CHI CI HA RIMESSO È STATA LA MIA MATRIGNA Direte ma come tua matrigna?Sì è ù vero!Sono stato allattato da un asina. Che per riconoscenza fra due anni né compreso alcune per averli nei campi!Ecco chi deve soffrire è sta povera somara che non sarà più accudita. Mi ricordo una storia vera, che riguardava un maiale! Mio fratello era sotto visita per un concorso il maresciallo entra in sale e dice: " Colonnello il maiale ha rotto la damigiana di vino e di olio! " In poche parole, in gergo voleva significare che il concorso di 3 posti, era assegnato a chi aveva regalato il maiale. vincenzoaliasilcontadinoatmail.com Matera

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