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Facci: "Attento Renzi, di eterna strategia ne sono schiattati già tanti"

Qualcuno dei suoi consulenti dovrebbe ricordargli che la vita (anche quella politica) è ciò che succede mentre tu stai facendo altri piani

Filippo Facci visto da Benny

Filippo Facci visto da Benny

di Filippo Facci

Matteo Renzi comincia anche a dare un pochino sui nervi. Gli si è costruita attorno un’aura da predestinato e da eletto (in senso mistico) e però lui, in attesa dell’evento, nei giorni dispari lo intravedi da «Amici» mentre nei pari, umilmente, ti ricorda che però intanto «deve fare il sindaco di Firenze». Lui non ha fretta, rispetta le regole, ha perso le primarie e allora eccetera, è corretto, collabora, non sgomita. Ora: può anche darsi che in tattica e in strategia Matteo Renzi faccia le scarpe a Che Guevara, ma di eterna tattica ed eterna strategia (un attendismo a oltranza, in pratica) in questo Paese ne sono già schiattati tanti: soprattutto in quell’area vagamente democristiana con cui il nostro ebbe a familiarizzare da giovanissimo. Qualcuno dei suoi consulenti dovrebbe ricordargli che la vita (anche quella politica) è ciò che succede mentre tu stai facendo altri piani: e ciò che succede adesso, cioè ora, è che c’è un Paese che sta andando a catafascio tra l’impotenza di vecchi arnesi della politica e l’intraprendenza di giovani dementi dell’antipolitica. Ci sarebbe da prendersi qualche responsabilità, grazie: che non sono responsabilità verso Firenze, e non sono neppure responsabilità verso il Pd: sono responsabilità nei confronti di tutto un Paese che nessuno  potrà guidare senza strappi e senza passaggi indolori. Passare alla storia solo come il Cesare di Pierluigi Bersani pare un po’ poco.

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Commenti all'articolo

  • peroperi

    20 Aprile 2013 - 00:12

    L'unico personaggio che ha dimostrato in tempi non sospetti che ha studiato i mali dell'Italia scrivendo un libro contro la corruzione, gli sprechi, la casta, le ruberie di TUTTI i politici dico TUTTI che si sono fatti leggi apposta per poter rubare difesi appunto dalla legge, ebbene l'unico personaggio che potrebbe combattere Grillo come immagine, intelligenza preparazione ed immagine è Mario Giordano. BERLUSCONI IN QUESTI ULTIMI MESI NON HA DETTO ba' SU QUANTO INTERESSA GLI ITALIANI CIRCA LA GUERRA ALLA CORRUZIONE . L'Italia è ai primi posti nel mondo e tutti fanno finta di niente.

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  • Peo

    16 Aprile 2013 - 10:10

    E Facci torto (una volta tanto....)

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  • piercalca

    16 Aprile 2013 - 08:08

    Mi scusi , caro Facci , ma il riferimento al Che Guevara c'entra come i cavoli a merenda : se qualcuno era uno sprovveduto in fatto di tattica e strategia era proprio lui .Tanto è vero che ci rimise la pelle , denunciato dai contadini che con assoluta mancata di senso politico cercava di sobillare.

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  • falconfab

    15 Aprile 2013 - 19:07

    se venisse affidato a lui il compito di formare il governo lo tirerebbe su senza sforzo. Aprirebbe al pdl e molti grillini, di fronte ai 5 anni di legislatura, sarebbero ben lieti di lasciare gli scomodi scranni dell' austerità per sedersi su quelli piumati di un appoggio esterno al governissimo. Purtroppo però le cose non andranno così poiché Renzi sa che si brucerebbe. Andrebbe al potere ma si macchierebbe a vita, allora preferisce stare dietro... perché, si sa, è il posto dove se sbagli nessuno può approfittare. E nel frattempo crea una sua base, costruisce un secondo pd che, delle due l'una: o fagociterà il primo sputando via i noccioli (chi ha detto sel?) oppure (più probabilmente) si limiterà ad influenzare il tutto minacciando la scissione ed alleanza (eterna) con il nemico.

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