Cerca

L'ultraconservatore

Duro, spietato muscolare: ecco l'uomo che ha creato Trump

8 Aprile 2017

0
Duro, spietato muscolare: ecco l'uomo che ha creato Trump

Fosse stato presente alle ultime elezioni americane, Conan il Barbaro, l' ultraconservatore che oggi si direbbe latore d' un senso nietzscheano dell' onore e d' una predilezione per il 2° emendamento (quello della Costituzione Usa sul diritto al possesso delle armi), avrebbe votato Donald Trump. E Trump, che oggi si accontenta di John Wayne, dello spadone sguainato di Conan sarebbe stato fan.

Forse non è un caso che, in questi giorni, con la prepotenza dell' heroic fantasy -il genere letterario che egli stesso sublimò- torni alla ribalta la figura di Robert E. Howard, il padre del barbaro più noto della letteratura, sia nel libro di Enrico Santodirocco Conan La leggenda (Odoya, pp 302, euro 20) sia nei fumetti della Panini Comics -specie Conan the Avenger, la serie di Fred Van Lente- sia, soprattutto, nei dibattiti culturali americani. La vulgata vuole Conan, l' alter ego di Howard, precursore del trumpismo. Howard aveva pensieri semplici: l' uso della forza contro gli avidi stranieri, specie dall' Asia profonda; la libertà intesa in senso «barbaro, lo stato naturale dell' umanità»; il diritto ossessivo, quasi securitario alla difesa; il culto del corpo, proprio (addensava muscoli e s' ammazzava di sport) e femminile, come Trump; e l' onor della razza che trapelava ora dai suoi cicli celtici e mitici rielaborati sulla leggenda di Atlantide, ora dalla fitta corrispondenza epistolare con H.P.

Lovecraft, altro scrittore e inventore di racconti d' horror ancestrale. Robert Howard è un caso a sè nella narrativa pulp e ultrapop d' Oltreoceano. Di origini irlandesi e scozzesi, nato in Texas, nel 1906, e cresciuto nella frontiera texana «che va benissimo per gli uomini e i cani, ma per le donne e le vacche è un inferno», Howard identificò lo spirito patriottardo Usa con l' antica violenza dei pionieri dell' Ovest mescolata alle suggestioni del ciclo bertone di Re Artù. E s' inventò un'«Era Hyboriana che andava dalla caduta di Atlantide ai giorni in cui la terra di Aquilonia era la più potendete della nazioni», dove «solo il braccio destro» di un barbaro tonante poteva garantire il futuro. Non è un caso che alcuni, oggi, possano intravvedere nelle ridente e contraddittoria Aquilonia il riflesso dell' America post-omabiana privata della sua classe media; e nel braccio del barbaro quello del presidente Trump, pronto a firmare decreti che erigano muri, consolidino protezionismi, salvino i sacri valori americani dal resto del mondo. Howard, detto anche «il bardo di Cross Plains», ragazzotto dalla fantasia spericolata, in 15 anni di attività scrisse circa 500 racconti, due romanzi, migliaia di poesie. Imbastì avventure, eroi ed eroine multiformi: storie barbariche, western, sui lupi mannari, sui miti di Cthulhu (ispirati alll' amico/nemico Lovecraft che, a sua volta, citava eroi di Howard), eppoi novelle di fantasmi, poliziesche, sportive, fantascientifiche.

La carriera di Howard cominciò nel '24 (nel' 21 spedì una storia, che fu rifiutata, ad Adventure Magazine) con la vendita del racconto Lancia e Artiglio (Spear and Fang), alla rivista pulp Weird Tales, diretta da Farnsworth Wright. Passò dalla creazione delle grandi saghe del conquistatore Kull di Valusia, del giustiziere puritano Solomon Kane e di Conan.

Quest' ultimo, grazie soprattutto ai film con Swarzenegger e successivi epigoni divenne uno dei personaggi più amati del pianeta. Ovviamente Howard, dalla critica ufficiale -specie il New York Times - era considerato un infantile pazzo pericoloso. Finché nel 1946, August Derleth pubblicò un' antologia di storie dal titolo Skull-Face and Others, e praticamente fu l' inizio del successo del genere Sword&Sorcery, spada e magia. Howard si era sparato alla tempia dieci anni prima, l' 11 Giugno 1936. Chissà se avrebbe immaginato un barbaro con la zazzara bionda alla Casa Bianca...

di Francesco Specchia

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media