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Milano, digiune per ubriacarsi

È l'anoressia da happy hour

Milano, digiune per ubriacarsi
Si chiama 'drunkoressia' il nuovo disturbo alimentare in voga tra le adolescenti. Il rito consiste in lunghissimi digiuni che, a volte, sfiorano anche le 48 ore, tanta acqua e valanghe di sigarette per tirare avanti fino all’alba. La cerimonia pre-happy hour scatta in vista di serate cadenzate da ‘one shot’ e ‘chupiti’, bevuti, nella maggioranza dei casi, a stomaco vuoto. Una sorta di dieta in cui il cibo è sostituito dal bicchiere. Il fenomeno è stato osservato e descritto oggi durante un convegno a Milano, dal medico di medicina generale Maria Cristina Campanini.  Gli esperti sostengono che «la tendenza a eccedere con l'alcool è molto diffusa fra anoressiche e bulimiche, che lo usano in relazione al loro disturbo».. «Nel mio studio - racconta Campanini durante il convegno, organizzato dall'ospedale San Paolo di Milano per presentare un progetto per bambini e adolescenti con questi problemi - sono passate diverse ragazze con disturbi alimentari. Di queste due sono morte, una suicida. Ragazze che, una volta costruito un rapporto di fiducia, raccontano delle ‘file’ durante gli happy hour. Non file per pagare o servirsi al buffet. Ma file di bicchierini superalcolici che bevono, uno dietro l'altro, per sentirsi sazie e disinibite» Il meccanismo di compensazione funziona come un vero e proprio baratto: niente cibo in cambio di una ‘scorpacciata’ alcolica. Nella mentalità di una persona malata di anoressia, infatti, la rigidità delle regole alimentari cede al fascino liberatorio dei cocktails che, anche se supercalorici, facilitano la socializzazione e riducono l’inibizione.

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