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Facci: I mandati di arresto non si tengono nel cassetto ma se c'è di mezzo il Cav...

Inquisire il Cavaliere è sempre stata una premiante tentazione anche se le indagini non portavano a nulla. Figurarsi arrestarlo...

Filippo Facci

Filippo Facci visto da Vasinca

E' vero, i mandati d’arresto non si possono tenere nei cassetti:  tantomeno a Napoli e tantomeno per Berlusconi. Ma a parte il fatto che talvolta ce li hanno tenuti - vedi caso Raul Gardini - sappiamo tutti che basta tenerceli in bianco, pronti da firmare: poi basterà l’avallo di un gip senza che il procuratore capo ne sia neppure a conoscenza o approvi la cosa. È sufficiente l’iniziativa di un qualsiasi pm di una qualsiasi procura, uno che magari abbia aperto una qualsiasi indagine di cui nessuno sospetta. L’arresto è un attimo. Accadde a Carlo De Benedetti nel 1993: interrogato a Milano, d’un tratto spuntò un ordine d’arresto da Roma che nessuno si aspettava - avallato dal gip Augusta Iannini, moglie di Bruno Vespa, ma poi respinto da un altro gip - e accadde anche a Bettino a Craxi nel 1994, quando era appena decaduto da parlamentare; pur nelle mire della procura di Milano, da Roma se ne saltò fuori il pm Francesco «Ciccio» Misiani - tra i fondatori di Magistratura democratica - che chiese a gran voce l’arresto del leader socialista, frattanto già espatriato. Ora: se andate a vedere quante indagini farlocche su Berlusconi sono state aperte negli ultimi vent’anni, accanto ad altre più serie, capite bene che il problema quantomeno esiste. Inquisire il Cavaliere è sempre stata una premiante tentazione: anche quando le indagini non portavano a nulla. Figurarsi arrestarlo, in un Paese che è stato capace di applaudire anche un souvenir scagliato sul cranio.

Filippo Facci

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Commenti all'articolo

  • tandolon

    02 Settembre 2013 - 00:12

    La galera sarebbe il suo habitat naturale,visto l'alto livello di delinquenza del pregiudicato e anche lì riuscirebbe a nuocere !

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  • white warrior

    01 Settembre 2013 - 23:11

    Grazie anche dei consigli non richiesti, cerco di informarmi leggendo giornali di diverso orientamento, ma non ho tempo né agio di leggere intere sentenze e tantomeno, faldoni processuali (nemmeno se li ricevessi in violazione del segreto d'ufficio, usanza di certe Procure mai chiamate a risponderne). La sentenza della Cassazione mi sembra basata su teoremi, coerenti (ci mancherebbe)e suggestivi (immagino), ma senza prove solide e incontrovertibili che i teoremi non siano frutto di pregiudizi in ossequio ai quali si comminano condanne. Per es.: "... effettivamente il pm non ha fornito alcuna prova diretta circa eventuali interventi dell'imputato in merito alle modalità di appostare gli ammortamenti dei bilanci. Ne consegue l'assoluta inutilità di una prova negativa di fatti che la pubblica accusa non aveva provato in modo diretto". Quindi? Quindi, illazioni, chiacchiere come se ne fanno tante sui blog e come fa La Repubblica, il giornale-partito/guida, che sobilla la piazza da 20 anni.

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  • ciannosecco

    01 Settembre 2013 - 23:11

    La macchinazione è andata in prescrizione,quindi non si è raggiunto il verdetto di colpevolezza.E' inutile che vi attaccate alle stronzate.E nell'unica condanna non ci sono prove.L'esempio sui semafori è il frutto di una demenza senile.Non solo non è calzante ma indica chiaramante cosa avete capito della sentenza.Praticamente un cazzo.

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  • Peo

    01 Settembre 2013 - 21:09

    Da nessuna parte c'è la minima prova che Berlusconi abbia avuto un "riscontro" dai soldi pagati in più. Solo teorie e teoremi affascinanti. Che sono stati valere come "libero convincimento" dai giudici. E in due altri processi sovrapponibili Berlusconi è stato assolto. Con questo modo di agire io - che odio Berlusconi - fossi giudice lo accuso di aver creato fondi neri... per finanziare Assad per l'acquisto dei gas velenosi che si usano in Siria. E' un dittatore, no? Lo è anche Berlusconi. Quindi è colpevole per la nota "proprietà transitiva". Vai con le manette e la Corte dell'Aja! Ne vedremo delle belle, finalmente! Milosevic era nessuno al confronto del Cav!

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