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L'anniversario

I 50 anni di Corto Maltese: la ballata del mare salato

27 Luglio 2017

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I 50 anni di Corto Maltese: la ballata del mare salato

«Sono l’Oceano Pacifico e sono il più grande di tutti». Questa didascalia roboante - impressa nell’anima di almeno di due generazioni di lettori cresciuti tra Stevenson e Jack London- introduceva il marinaio, gentiluomo di fortuna, legato ad un zattera, sotto il grido rauco di un gabbiano, in mezzo al mare dell’avventura. Era il luglio del 1967, e la prima pagina di Linus presentava sui disegni di una storia epica l’eroe giramondo di Hugo Pratt; e, probabilmente senza rendersene conto, apriva un mondo narrativo che non si sarebbe mai più richiuso. Oggi, a cinquant’anni da quell’uscita viene riproposta, in un formato editoriale gigante extra lusso, Corto Maltese- Una ballata del mare salato (Rizzoli Lizard, euro 59),- quasi in “artist edition”, cioè un'edizione che replica il formato delle tavole originali-; e viene pubblicata in numero limitato e nel montaggio della versione cartonata Mondadori del 1972. Tecnicamente, per un fumettaro bibliofilo, l’uscita ha un sapore metafisico. La Ballata, un po’ Nostromo, un po’ Isola del Tesoro, un po’ Lord Jim riportava al pubblico giovanile delle controcultura anni ’70 la vera dimensione del racconto avventuroso che pareva essersi perso nell’impegno e nella militanza politica. La trama del graphic Novel di Pratt era semplice quanto avvincente. «Corto Maltese e Rasputin sono parte di un gruppo di pirati dell'Oceano Pacifico comandato da un uomo misterioso detto il Monaco. Allo scoppiare della Prima Guerra Mondiale, questi pirati accettano di diventare corsari dell'Impero tedesco: attaccheranno solo le navi dei nemici della Germania e il loro bottino servirà a rifornire le navi e i sottomarini tedeschi. In cambio, i Tedeschi danno loro supporto tramite un sottomarino comandato dal capitano Christian Slutter...» Ecc, ecc in un crescendo di colpi di scena che qui non racconto a chi ancora li ignora, giusto per non rovinare la sorpresa. La Ballata è un classico che ha cambiato verso al concetto stesso d’avventura. E questo one-shot celebrativo rimane comunque a memento,per i più giovani, di una grandezza che non va mai dimenticata.

Tra l’altro richiama un gossip  che tambureggia tra gli addetti ai lavori ad intervalli regolari: il recupero del soggetto dimenticato di un film sulla vita di Corto Maltese (in parallelo a quella del suo autore) che doveva realizzarsi negli anni ’80. L’autore doveva essere Sandro Parenzo già pregiato sceneggiatore di cinema e oggi editore televisivo Mediapason ex Telelombardia. Il film su Corto doveva accendersi nel fotogramma in cui il marinaio bambino decide di scavarsi sulla mano la linea della fortuna che gli mancava; il flusso di sangue si sarebbe trasformato nell’onda dell’Oceano Pacifico che trasporta il Corto legato alla zattera proprio nella vignetta che apre la Ballata del mare salato. In questi giorni esce anche la riedizione del Poema a fumetti di Buzzati; ma la Ballata resta in cima ai nostri sogni.

di Francesco Specchia

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