Cerca

Il Bestiario

Pansa: Forconi di ferro e partiti di latta

La crisi economica ha partorito un movimento con idee poco chiare e leader improvvisati. La sua popolarità è dovuta solo agli errori di un sistema politico sempre più fragile e timoroso

Giampaolo Pansa

Giampaolo Pansa

Su questa faccenda dei forconi bisogna avere il coraggio di dire qualche verità che di solito viene dimenticata. Il fenomeno del forconismo sembra un secondo flagello di Attila, mentre non mi pare che ci siano dei barbari alle nostre porte. Si sono messi insieme scoppi d’ira diversi, generati dalla pesante depressione economica che tocca l’Italia come altri paesi europei. Ma da noi il forconismo sta avendo qualche momento di popolarità, soprattutto perché ha colto di sorpresa un sistema politico sempre più fragile e impaurito. 

Che cosa sarebbe accaduto in altri momenti della nostra storia? La risposta è quasi banale. I capi della rivolta, ammesso che ne esistano, sarebbero già finiti in carcere. Mentre la loro truppa non avrebbe avuto la possibilità di bloccare autostrade, strade, aree cittadine, e far chiudere negozi e uffici. Al tempo stesso, sarebbe stato scoperto il bluff di una finta insurrezione guidata da finti leader. 

Ma i forconi hanno dei leader? In tivù abbiamo visto un certo Mariano Ferro, siciliano, che veniva presentato come un grande capo. Aveva la faccia dell’onesto coltivatore diretto, con un berrettino a visiera che recava il simbolo del suo movimento. Non sapeva neppure parlare in un italiano corretto. Ci ha spiegato che per ora a Roma si limiteranno a fare dei «presidi statici». In seguito, forse, faranno la loro marcia sulla capitale. 

 

Leggi il Bestiario integrale di Giampaolo Pansa
su Libero in edicola domenica 15 dicembre

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • bettely1313

    15 Dicembre 2013 - 20:08

    e spontanea, così deve rimanere. I forconi devono fare la marcia su Roma, e strada facendo ingrossare le fila per occupare il Parlamento e cacciare tutti via, come fece il popolo francese. Dietro la loro rivoluzione non c'era nessun partito, ma solo la forza della rabbia di un popolo affamato in seguito ai tanti privilegi che i nobili e la casta politica godevano a scapito del popolo.

    Report

    Rispondi

  • armabona

    15 Dicembre 2013 - 17:05

    se lei non ha capito cosa sta succcedendo vul dire che ragiona come la casta

    Report

    Rispondi

  • Fabio71

    15 Dicembre 2013 - 13:01

    ….che vivono alle nostre spalle.

    Report

    Rispondi

  • highlander5649

    15 Dicembre 2013 - 13:01

    il forconismo è nato come *resistenza* alla partitocrazia, alla burocrazia all'inefficienza come nel 1943 sono nate le fazioni partigiane per combattere e resistere il nemico comune:l'invasione tedesca ed un regime che ha portato rovina e miseria a causa di alleanza sbagliate.. quindi il forconismo sarà anche solo folkloristico ma ha un merito: ha risvegliato di colpo coscienze italiane sopite assuefatte e rassegnate all'andazzo generale mentra la casta fa i suoi comodi e procrastina all'infinito le riforme è come una tela di penelope.. il giorno prima si fa il giorno dopo si disfa.. cari onorevoli e governanti è giunto il momento di fare un serio esame di coscienza altrimenti i forconi andranno a dormire a casa vostra... ed ogni italiano con un po' di spirito patriottico non può non gioirne..lo dico orgoglioso : in italia mi rappresentano I FORCONI . LA CASTA NON RAPPRESENTA NESSUNO!

    Report

    Rispondi

blog