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Carrie lancia la moda della pancia in prestito

Il 30% delle italiane dice sì all'utero in affitto

Carrie lancia la moda della pancia in prestito
Le mode d’oltreoceano si sa, prima o poi, non tardano ad arrivare anche in Italia. L’ultima pratica di culto tra le star americane sembra essere la possibilità di affittare delle ‘incubatrici umane’ per portare avanti, senza troppi problemi, le gravidanze. Pioniera di questa filosofia, Sarah Jessica Parker, la giornalista Carrie di 'Sex and the City', che proprio in questo periodo sta aspettando due gemelle nel ventre di un’altra. La bella l’attrice, infatti, sposata con Matthew Broderick da dodici anni e già madre di un bimbo di sei (James), non riuscendo a restare incinta nuovamente, ha cercato una madre surrogata. «Sarah e il marito sono al settimo cielo» ha dichiarato una portavoce della coppia, mentre un amico dei due attori si sarebbe lasciato sfuggire che «le gemelle sono un figlio in più di quanto si aspettassero». Non si sa se le bambine nasceranno da ovuli provenienti da una banca della fertilità, se siano invece quelli di Sarah, fecondati dallo sperma del marito, o se - caso più controverso dal punto di vista legale - siano stati messi a disposizione dalla donatrice. Certo è che a Hollywood la gravidanza per procura sta diventando sempre più popolare tra le celebrità all’apice della carriera. Prima di “Carrie”, infatti, anche l’attrice Angela Bassett, la top model Cheryl Tiegs, Robert De Niro, Dennis Quaid e l’icona del pop ispanico Ricky Martin. In Italia, ricorrere all’utero in affitto non è, tuttavia, ancora possibile ma ci sono almeno 100 casi all’anno di coppie che partono per la Russia, la Grecia, l’Ucraina, l’India o gli Stati Uniti alla ricerca di una donatrice (pagata circa 30 mila euro nei Paesi dell’Est e 140 mila in America).  Ma cosa pensano davvero le italiane? Ricorrerebbero a una “pancia in prestito” per avere un figlio? Il 30% dice si: ricorrere all’utero in affitto è assolutamente legittimo. Lo rivela un sondaggio Swg per Donna Moderna, il settimanale diretto da Patrizia Avoledo e Cipriana Dall’Orto, in edicola questa settimana.

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Commenti all'articolo

  • skizzo70

    17 Giugno 2009 - 15:03

    Sarà una moda per le amanti di corpi rifatti o subrette che cercano di mantenere il posto? sarà un nuovo mercato per ospedali in cerca di malate che pagano o la riscossa delle disfunzioni dell'apparato genitale? o un modo per non riconoscere la maternità nel pubblico impiego e per evitare mobbing avranno solo l'aspettativa per ambientiare il pargolo? O un mercato per un bonus sanità? la maternità non è un premio anche se l'adozione lo rende chimera qui...

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