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Il Garante: Web democratico

"Ma gli utenti vanno tutelati"

Il Garante: Web democratico
I quattro angoli del mondo sono ormai sempre più collegati tra di loro, merito della comunicazione on line che passa dall’esplosione dei social network ai blog. Il Garante per la privacy Francesco Pizzetti ha svolto la sua relazione annuale al Parlamento e ha affrontato i temi più attuali dello scambio di informazioni.
“Dai blog ai social network, fino al recentissimo e già quasi invecchiati sistema Twitter – ha dichiarato Pizzetti -, sempre di più oggi l’informazione è il prodotto di una comunicazione continua e collettiva a livello mondiale”. Basta prendere il caso dell’Iran, dove tramite il web sono giunte le informazioni e le notizie sulle manifestazioni contro Ahmadinejad.
"Tutelare gli utenti" - Un’innovazione continua che non può essere lasciata a se stessa, tanto che per Pizzetti se da una parte “la rete aiuta la democrazia”, dall’altra occorre maggiore tutela per i dati personali. “Non possiamo non sottolineare la pericolosità della diffusione in rete senza adeguate misure di protezione e di controllo, dei milioni di dati personali che l’amministrazione quotidianamente tratta”, avverte il Garante. D’altro canto, la modernizzazione della burocrazia attraverso il lavoro on line non può che contribuire “ad aumentare l’efficienza delle pubblica amministrazione”.
"Perplesso sulle sanzioni ai giornalisti" - Rimangono parecchi nodi da sciogliere, tra cui quello dell’informazione. “Per quanto riguarda le nuove regole relative ai limiti della pubblicabilità delle informazioni acquisite e trattate dai giudici”, Pizzetti ritiene opportuna una nuova disciplina, ma “ribadisce perplessità sul ricorso a sanzioni penali a carico dei giornalisti”.
“Peraltro - ha aggiunto - non tocca all'Autorità fissare le regole che presiedono al rispetto della libertà di informazione garantita dalla Costituzione, se non quando siano concretamente in discussione eventuali e puntuali violazioni della riservatezza dei cittadini”. Non c'è ragione di ritenere che “la regolazione in via generale della libertà di stampa abbia una diretta e immediata connessione con la tutela della privacy, che deve essere sempre valutata caso per caso”.
Protezione dallo spam - Allarme da tenere sott’occhio è quello dello spam, le mail spazzatura che riempiono le caselle virtuali degli utenti: il fenomeno continua a crescere. “Attraverso questi messaggi e-mail possono essere trasmessi anche programmi spia e software ‘maligni’”, fonti di furti e manipolazione dei dati contenuti nei computer.

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Commenti all'articolo

  • dellelmodiscipio

    05 Gennaio 2010 - 21:09

    Ogni volta che viene scoperto un nuovo utile strumento qualcuno cerca di appropriarsene colla scusa che in mano agli ignoranti è pericolosissimo. Anche per il meraviglioso internet si sente da un po' il puzzo dell'aspirante padrone. Diamo mano ai forconi...

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  • autoreslibero.it

    14 Ottobre 2009 - 16:04

    la comunicazione permette la sopravvivenza e la vita,ci insegna la Democrazia e stare assieme comunicando.Molti Stati molti villaggi sono completamente abbandonati a se'e alle loro Autorita' Tiranne di cui non solo hanno il possesso alla loro vita,generazione in ogni modo,la comunicazione e' la vita,la salvezza della vita,dei popoli,dei villaggi.E'anche comunque lo scambio di commercio senza la comunicazione,sempre idoneo alla vita e al sopravvivere.

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  • dellelmodiscipio

    14 Settembre 2009 - 14:02

    Ogni volta che viene scoperto un nuovo utile strumento qualcuno cerca di appropriarsene colla scusa che in mano agli ignoranti è pericolosissimo. Anche per il meraviglioso internet si sente da un po' il puzzo dell'aspirante padrone. Diamo mano ai forconi...

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  • pascal4U

    08 Settembre 2009 - 09:09

    I nostri parlamentari devono darsi una mossa, anche su questo fronte. La rete globale, ovvero W=WORLD, W-WIDE,W-WEB è sprovvista di regole. Bisogna mettere mano ad una regolamentazione più condivisa ed allargata, coinvolgendo con una campagna pubblicitaria "ad hoc", Stato per Stato, con sondaggi, con proposte, attraverso, appunto, l'uso di "INTERNET". Sta diventando sempre più scalabile e le conoscenze hanno perso molto della loro impenetrabilità.

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